Reggio Emilia, 18 gennaio 2021 - La Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha aperto un'inchiesta per fare luce sulle cause dell'incendio divampato alle 21 di ieri nel deposito principale della autocorriere di Seta, l'azienda di trasporto pubblico locale. Circa una dozzina gli autobus di linea divorati dalle fiamme, circa una ventina quelli che hanno subito danni.

E' crollata anche una porzione della tettoia della pensilina d'acciaio. I vigili del fuoco hanno lavorato fino a tarda notte per circoscrivere l'incendio, tra le lingue di fuoco del gas gpl e le esplosioni di pneumatici e di bombole, udite anche a distanza di chilometri. Nessuno è rimasto ferito.

Le cause

La Squadra mobile e gli stessi vigili del fuoco indagano sulle cause ed hanno acquisito i filmati della videosorveglianza. Per ora pare prevalere l'ipotesi che ad innescare il gigantesco rogo sia stato il malfunzionamento di un mezzo, che, hanno assicurato i vertici di Seta, era rientrato da poco. L'azienda trasporti questa mattina ha messo in campo, alla riapertura delle scuole superiori, mezzi giunti da Modena e Bologna. 

Gli scoppi e le fiamme

Il rogo è scoppiato poco dopo le 21, l’azione del fuoco ha provocato delle esplosioni, che hanno fatto tremare le abitazioni della zona.  Il frastuono si sente da chilometri di distanzaImmediato l’intervento delle squadre del 115, oltre che delle forze dell’ordine che hanno bloccato il traffico in via del Chionso per motivi di sicurezza.

Il rogo è divampato all'interno del deposito Seta

Maria Elena Spadoni: "Giù le mani dal trasporto pubblico reggiano"

"L'incendio che presso il deposito Seta sta devastando gran parte della flotta di autobus pubblici di Reggio Emilia è inquietante. Mi sto attivando affinché il caso venga seguito con estrema attenzione non escludendo nessuna pista. Giù le mani dal trasporto pubblico reggiano!". Immeddiato il commento della deputata reggiana del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni.