Vetri delle auto spaccati: fermato con le mani insanguinate

Reggio Emilia, un uomo di trentanove anni è stato individuato e denunciato dai carabinieri subito dopo il raid: un testimone in via Fontanelli ha chiamato il 112 e poi lo ha riconosciuto

Finestrini delle auto rotti con la tecnica del tombino

Finestrini delle auto rotti con la tecnica del tombino

Reggio Emilia, 16 febbraio 2024 – Tentato furto aggravato continuato l’accusa mossa a un trentanovenne residente a Reggio Emilia dai carabinieri della sezione radiomobile. Al terzo tentativo di furto su un’auto in sosta lungo via Fontanelli il 39enne si è dato alla fuga in quanto scoperto da un passante che ha immediatamente allertato il 112 dei carabinieri. Alle ricerche del presunto autore del tentato furto hanno provveduto i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia informati dell’accaduto dallo steso operatore del 112.

Poco dopo lungo via Toschi i carabinieri individuavano un uomo che per descrizione e abiti indossati corrispondeva al malvivente che scoperto durante il tentativo di furto su un’auto in sosta si era dato alla fuga. L’uomo veniva anche riconosciuto dal testimone motivo per cui veniva condotto in caserma. I successivi accertamenti consentivano di appurare che oltre a una Volvo che presentava il finestrino rotto anche due altre autovetture parcheggiate nei pressi, ovvero una Mercedes Classe A e una Fiat Punto, presentavano i finestrini infranti da dove comunque nulla risultava essere stato rubato.

Inoltre in una delle vetture i carabinieri rilevavano la presenza di tracce ematiche e guarda caso l’uomo fermato aveva entrambe le mani sporche di sangue. Per questi motivi con l’accusa di tentato furto aggravato e continuato i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un uomo di 39 anni residente nel capoluogo reggiano.

Ieri è invece toccato ai residenti di via Cassoli svegliarsi con l’amara sorpresa.

Ancora finestrini delle macchine distrutti con le stesse modalità - la grata in ferro di un tombino usata come corpo contundente - di alcune notti fa in via Fontanelli e in via don Jodi.

A denunciare e documentare il raid è Paola Soragni del Movimento 5 stelle: "Anche la notte scorsa, così come due notti fa, sono state prese di mira delle auto i cui vetri sono stati mandati in frantumi, pare con una grata". Non è chiaro se si tratti di due casi isolati o se possa esserci un collegamento tra i due fatti.