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22 lug 2022
22 lug 2022

Via Agosti, ipotesi nuova convenzione con la Diocesi

Il Comune punta ad allungare la durata del diritto di usufrutto per poter dilazionare i 700.000 euro di costi in più per le opere

22 lug 2022
Il presidente della Reggiana Carmelo Salerno e il socio Vittorio Cattani nel cantiere dei campi di via Agosti
Il presidente della Reggiana Carmelo Salerno e il socio Vittorio Cattani nel cantiere dei campi di via Agosti
Il presidente della Reggiana Carmelo Salerno e il socio Vittorio Cattani nel cantiere dei campi di via Agosti
Il presidente della Reggiana Carmelo Salerno e il socio Vittorio Cattani nel cantiere dei campi di via Agosti
Il presidente della Reggiana Carmelo Salerno e il socio Vittorio Cattani nel cantiere dei campi di via Agosti
Il presidente della Reggiana Carmelo Salerno e il socio Vittorio Cattani nel cantiere dei campi di via Agosti

In via Agosti non si fa in tempo a tappare un buco che ne esce fuori un altro. Dopo l’aumento dei costi – di ben 700mila euro (a causa dei rincari delle materie prime) – per sistemare i campi dove storicamente si è sempre allenata la Reggiana, il Comune potrebbe essere costretto a rimodulare la convenzione. L’ipotesi è quella di chiedere l’allungamento del diritto di usufrutto da 25 anni – come da accordi siglati fra Municipio e Diocesi (proprietaria del complesso sportivo) – a 30 o 35 anni. Questo per consentire di spalmare i settecentomila euro che occorrerà mettere in più rispetto al finanziamento ottenuto dal Credito Sportivo da 1,5 milioni (ora dunque ce ne vogliono (2,2 in totale. C’è anche un nodo di tipo burocratico ora: perché il Comune dovrà mettere mano al bilancio con una variazione (e di questi tempi non è cosa semplice) oppure riformulare una domanda al Credito Sportivo per aggiungere denaro alla richiesta di mutuo. Insomma, da qualche parte i 700mila euro per completare le opere dovranno essere ricavati e inseriti per non rischiare l’ennesima incompiuta su un progetto che ci si trascina da anni.

I lavori intanto – come ha annunciato e documentato la Reggiana – sono già partiti. Ma ovviamente, si potrà procedere solo per quegli stralci finora finanziati. Quindi ora si concluderà soltanto la prima delle tre tranche prevista, ossìa il completamento degli spogliatoi previsto per settembre. Per la sistemazione del manto erboso si dovrà attendere l’avvio dei due ultimi stralci, anche perché si è tardato a seminare la gramigna che era programmata per inizio giugno. A settembre dunque occorrerrà approntare un’altra semina che porterà l’erba ad essere utilizzata non prima di ottobre. Inoltre, le alte temperature di questo periodo non aiuta.

Ma il vero tallone d’achille potrebbe essere il ritardo – anche per effetto dei 700mila euro in più – per la realizzazione del campo sintetico tanto voluto dalla Reggiana per permettersi allenamenti all’altezza della categoria nella quale disputa, in qualsiasi condizioni atmosferiche. Ma a questo punto, chissà quando sarà pronto. Ecco perché la società granata ha dovuto già cautelarsi per la stagione che sta per cominciare, chiedendo alla Reggio Calcio di poter concedere i campi della Canalina alla Berretti della Reggiana almeno per agosto.

dan. p.

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