Un'aula di tribunale (Foto d'archivio)
Un'aula di tribunale (Foto d'archivio)

Guastalla (Reggio Emilia), 22 giugno 2020 - Assoluzione bis per il dottor Emilio De Tata, medico con studio a Guastalla, accusato di violenza sessuale e truffa dopo un servizio che nel 2009 venne trasmesso da “Striscia la notizia”, facendo emergere un sistema di cura che avrebbe puntato a una “violenza sessuale senza consenso” attraverso un “lavaggio emozionale”. De Tata, difeso dall’avvocato Guido Sola, si è sempre difeso respingendo le accuse.

Nel 2014 l’assoluzione davanti al collegio giudicante in tribunale a Reggio, poi il ricorso in appello del pubblico ministero Maria Rita Pantani, che per il medico aveva chiesto la condanna a nove anni e mezzo di reclusione. Ma ora anche in Appello, dopo due udienze, la sentenza di assoluzione è stata confermata. L’avvocato difensore segnala come nel corso delle indagini erano state sentite 1140 donne, tutte ex pazienti di De Tata, delle quali solo 9 avrebbero reso dichiarazioni rilevanti a carico dell’imputato, e delle quali solo quattro si sono tramutate in formali imputazioni di violenza sessuale. L’assoluzione bis, secondo la difesa, conferma la inesistenza del metodo “De Tata” sui cui aveva puntato la pubblica accusa.