Violenza su una minorenne. L’accusato respinge le accuse. La difesa: "Immagini non chiare"

L’uomo, 39 anni, era stato ripreso in casa insieme alla ragazzina dalle telecamere. Le aveva fatte installare la sua compagna, parente della giovane, che nutriva dei sospetti.

Violenza su una minorenne. L’accusato respinge le accuse. La difesa: "Immagini non chiare"

Violenza su una minorenne. L’accusato respinge le accuse. La difesa: "Immagini non chiare"

Si difende e respinge tutte le accuse, l’uomo di 39 anni (residente nel Modenese) al quale i carabinieri di Castellarano hanno notificato la misura cautelare degli arresti (con la concessione dei domiciliari) in quanto sospettato di aver indotto una ragazzina a compiere atti sessuali. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe approfittato del legame di parentela che la minore ha con la compagna dello stesso 39enne, che lo portava a frequentare l’abitazione della giovane.

Assistito dall’avvocato Giovanna Fasanino, l’uomo ieri è comparso davanti al gir Luca Ramponi. Ha fornito la propria versione dei fatti, che risulta opposta a quella della parte offesa. La prova del reato sarebbe basata pure sulle immagini di videoriprese domestiche effettuate con telecamere installate dalla madre della ragazzina. Ma, secondo quanto la difesa ha potuto finora vedere, esistono agli atti dei fotogrammi dai quali non sarebbe possibile fare piena chiarezza sull’atteggiamento che sarebbe stato tenuto dall’uomo nei confronti della ragazzina.

L’indagato, ieri in tribunale, è apparso molto provato, nega le accuse e si augura che la vicenda possa essere chiarita una volta per tutte, fornendo elementi a sua discolpa. Elementi che però non vengono ritenuti credibili dalla pubblica accusa, rappresentata dal pm Valentina Salvi, la quale si è opposta alla richiesta di revoca della misura cautelare applicata all’indagato. La difesa, invece, chiede la remissione in libertà, almeno per consentire al suo assistito di recarsi al lavoro. Ora si attende la decisione sul provvedimento cautelare degli arresti domiciliari, mentre le indagini proseguono.

L’accusa punta molto sulle immagini delle telecamere domestiche. Il 39enne è accusato di violenza sessuale aggravata e continuata. Le indagini si sarebbero basate non solo sulle riprese video, ma anche su parziali ammissioni della figlia alla madre, sostenendo che i rapporti sessuali sarebbero "nati per gioco". Da qui la denuncia e le indagini, che hanno compreso pure conversazioni WhatsApp intercorse fra la vittima e l’indagato.