Avrebbe sottoposto il marito, noto imprenditore reggiano, a vessazioni fisiche e psicologiche, condotte che la donna avrebbe tenuto anche davanti ai bambini in famiglia. Le aggressioni si sarebbero protratte in casa per diversi mesi, e i piccoli ne sarebbero stati testimoni. La situazione non si è risolta e, anzi, si sarebbe compromessa al punto da...

Avrebbe sottoposto il marito, noto imprenditore reggiano, a vessazioni fisiche e psicologiche, condotte che la donna avrebbe tenuto anche davanti ai bambini in famiglia. Le aggressioni si sarebbero protratte in casa per diversi mesi, e i piccoli ne sarebbero stati testimoni. La situazione non si è risolta e, anzi, si sarebbe compromessa al punto da indurre l’uomo a sporgere denuncia in questura nei confronti della moglie, che con lui condivide l’attività di lavoro. Da tempo la polizia di Stato, coordinata dal pm Maria Rita Pantani, sta svolgendo accertamenti su quanto avveniva nella casa della coppia. Le verifiche hanno dato luogo all’apertura di un fascicolo con l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, formulata a carico della donna: le condotte contestate alla moglie nei confronti del marito e dei bambini - per questi ultimi si parla di ‘violenza assistita’ - si sarebbero prolungate per diversi mesi, tra il 2020 e quest’anno. All’esito degli accertamenti, la Procura ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Andrea Rat due misure cautelari che sono state disposte a carico della donna per stopparne i comportamenti e tutelare le presunte vittime: l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal marito e dai bambini, cioé l’abitazione e il luogo di lavoro. L’avvocato Maria Cristina Ciace, del foro di Perugia, assiste le parti offese, che sono il marito e i minori: "Vista la delicatezza della vicenda, al momento preferisco non rilasciare dichiarazioni. Ringraziamo però l’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine per la loro attività". Lunedì la donna comparirà davanti al gip per sottoporsi all’interrogatorio di garanzia, nel corso del quale potrà dare la sua versione dei fatti.

al.cod.