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28 mag 2022

"Voglio a tutti i costi quel farmaco" Detenuto picchia un agente

La denuncia del sindacato Sappe: "Occorrono provvedimenti, i casi sono ormai tantissimi"

28 mag 2022
Si registrano sempre più aggressioni agli agenti penitenziari
Si registrano sempre più aggressioni agli agenti penitenziari
Si registrano sempre più aggressioni agli agenti penitenziari
Si registrano sempre più aggressioni agli agenti penitenziari
Si registrano sempre più aggressioni agli agenti penitenziari
Si registrano sempre più aggressioni agli agenti penitenziari

Pretendeva un farmaco che però non doveva assumere. Ne è scaturita un’aggressione in cui a rimetterci è stato un agente che è stato colpito con un pugno in testa. Il Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, denuncia un’altra aggressione nel carcere di Reggio. Il sindacato riferisce che nella tarda mattinata di ieri un detenuto di origine brasiliana, di circa 30 anni, "aristretto nel reparto destinato ai trans, ha aggredito verbalmente l’infermiere, perché pretendeva che gli desse un farmaco che non doveva prendere, e subito dopo ha sferrato un pugno in testa a un giovane agente che ha dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere. Solo grazie all’immediato intervento di altri agenti la situazione non è degenerata ulteriormente". Dal Sappe, il segretario generale aggiunto Giovanni Battista Durante e Michele Malorni, segretario provinciale, fanno presente che "ci riferiscono i colleghi di Reggio che i detenuti trans sono nove e ristretti in una sezione che non ha spazi adeguati, per cui sarebbe opportuno destinarli ad altra struttura". La chiusura della sezione "ridurrebbe anche le diverse tipologie di detenuti presenti nell’istituto di Reggio. Ricordiamo che negli ultimi cinque giorni, a causa di aggressioni e intossicazioni da incendi dolosi, otto appartenenti alla polizia penitenziaria sono assenti dal servizio per i danni fisici riportati". E’ solo l’ultimo episodio che vede gli agenti penitenziari nel mirino dei detenuti. Una settimana fa a Reggio, vicenda sempre segnalata dal Sappe, un agente della polizia penitenziaria ha ha rischiato di perdere un occhio perché un detenuto afflitto da problemi psichiatrici ha tentato di cavarglielo a mani nude. Nel parapiglia due agenti sono stati aggrediti a calci e pugni dopo essere stati scaraventati a terra. Il detenuto era stato trasferito da altro carcere, dove aveva messo in atto altri gesti aggressivi nei confronti degli polizia penitenziaria. L’aggressione è avvenuta all’ingresso della sezione detentiva, dopo che lo stesso era stato nel ’cortile passeggi’.

Anche in questo caso i due sindacalisti avevano sollecitato l’amministrazione locale ad "adottare dei provvedimenti previsti dalla legge e dall’ordinamento penitenziario, anche di natura disciplinare".

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