IMBRATTAMENTO Sotto il municipio una delle tante scritte di presunte spasimanti del 27enne
IMBRATTAMENTO Sotto il municipio una delle tante scritte di presunte spasimanti del 27enne

Reggio Emilia, 16 marzo 2018 - «Mi scuso con tutte le persone di Reggio Emilia, mi ritengo una brava persona». Incastrato dalle immagini di videosorveglianza, ‘vittima’ degli stessi social su cui impazza (ha 165mila followers su Instagram) e che sono stati utili a identificarlo, Batia Hasan, 27enne di origine azera, non si sottrae ai commenti dopo aver imbrattato decine di muri in centro. Non erano state le sue presunte spasimanti a scrivere con la bomboletta spray i messaggi d’amore che lo elevavano a vero oggetto del desiderio, ma si era trattato di una operazione di marketing sentimentale messa in atto dallo stesso giovane, di professione modello.

L’indagine della polizia municipale coordinata dal sostituto procuratore Giulia Stignani ha portato a denunciare il 27enne, che ora dovrà anche mettersi all’opera per ripulire (di persona, o incaricando altri) tutte le scritte.

«Non ho mai fatto niente di male – prosegue il giovane – tranne questa cosa qua. L’ho fatta dato che ho migliaia di fans su Instagram e faccio il modello, il mio obiettivo era quello di generare scalpore e gelosia tra chi mi segue e godermi le loro reazioni nei commenti e in chat privata, cosa che è poi effettivamente avvenuta». Il writer ‘narciso’ è insomma scivolato in questo gioco inedito di riflessi fra i muri e i social, fra bombolette e smartphone. Un blitz nella sua abitazione ha fatto recupeare la giacca rossa che indossava nei suoi raid per deturpare i muri. Quasi impossibile, girando in centro, non notare quelle dichiarazioni di amore per Batia Hasan disseminate ovunque. Anche sotto il municipio, o davanti al liceo Chierici in via Nobili.

Non è certo una bella pubblicità quella che ora riguarda il 27enne, ma a essere realisti c’è da considerare che la notorietà prescinde da considerazioni morali. E i follower del giovane potrebbero benissimo aumentare anche dopo questo suo scivolone. O forse proprio grazie all’indagine.