Licenziamento per malattia cancellato in un'azienda reggiana
Licenziamento per malattia cancellato in un'azienda reggiana

Reggio Emilia, 27 ottobre 2018 - Accordo apripista sul lavoro in Italia in un’azienda di Montecchio Emilia (in provincia di Reggio Emilia): niente licenziamento del dipendente in caso di prolungata malattia. I contratti di lavoro nazionali, infatti, ora pongono un limite temporale alla malattia; terminato il quale si può essere licenziati per giusta causa. 

Grazie concertazione tra sindacato Cisl, dipendenti e dirigenti della Ardagh Metal Packaging di Montecchio, si è invece raggiunto un risultato storico. «Ogni lavoratore, - spiegano Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale e il segretario della stessa categoria Mario Olivito -, in caso di malattia, ha diritto di conservare il proprio posto di lavoro per un determinato periodo chiamato comporto che, come da contratto nazionale, è di 18 mesi nell’arco di tre anni lavorativi. Durante il comporto, il dipendente non potrà essere licenziato ma, se l’assenza si protrae oltre tale periodo, il datore può licenziare il lavoratore per giusta causa. Grazie alla trattativa tra i rappresentanti della Rsu aziendale, del sindacato e dei dirigenti, però, i dipendenti di Montecchio sono riusciti a congelare i limiti del comporto in caso di tutte le malattie previste dal contratto nazionale». 

«Un risultato unico - aggiunge Ciro Caruso, rappresentante Rsu e dipendente di Ardagh Metal Packaging di Montecchio Emilia -. Oltre a percepire il 100% dello stipendio, durante tutto il periodo della malattia, che secondo il contratto nazionale può essere dell’80%, siamo riusciti a salvaguardare il posto di lavoro di coloro che si ammalano gravemente. In questo modo potranno curarsi e recarsi nei luoghi di cura senza avere paura di perdere il posto di lavoro». 

«La contrattazione è il giusto metodo per ottenere obiettivi importanti come c’insegna il caso di Montecchio», spiega William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale.

E da Roma anche la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan giudica «molto innovativo questo accordo che  può diventare un modello apripista da estendere in tutti i settori lavorativi».