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Luttwak: "Imprenditori reggiani, Brexit è la strada"

Il consulente militare al convegno di Unindustria: "Troppe regole, bisogna uscirne" 

di MATTEO ZANICHELLI
Ultimo aggiornamento il 24 febbraio 2017 alle 11:36
Luttwak

Reggio Emilia, 24 febbraio 2017 - L'imprenditore reggiano? Con l'imposizione di tutte queste regole è sempre messo alla prova del fuoco. Se fossi in lui penserei in termini di Brexit”. E' il pensiero del noto esperto di politica internazionale e consulente militare Edward Luttwak, spesso presente nella trasmissione tv 'Porta a Porta' di Bruno Vespa ed editorialista di Qn-il Resto del Carlino. Luttwak è stato intervistato dal giornalista Stefano Catellani, ieri pomeriggio, al convegno di Unindustria, che ha affrontato una riflessione sul futuro dello scenario mondiale dopo due eventi che hanno sconvolto il pianeta: la Brexit e l'elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti. Il politologo ha messo in luce le criticità di un sistema mondiale basato sulla globalizzazione e di quello italiano, afflitto dalle tasse e da una eccessiva burocrazia.

“Sarebbe una buona cosa se Reggio facesse 'exit' – sorride Luttwak -, diventerebbe come la Gran Bretagna, dove l'economia adesso va molto meglio. Anche i vostri imprenditori dovrebbero pensare in questi termini. Intanto, si inizierebbero ad abolire molte regole inutili. L'imprenditore reggiano, infatti, è uno che per resistere deve confrontarsi con problemi che non ha nessun altro suo concorrente al mondo, nei Paesi civili. In una tranquillità apparente, affronta incertezze e pressioni uniche”.

“In Italia, dunque – aggiunge il consulente militare -, auspicherei un governo che sia in grado di gestire un debito pubblico non più sostenibile. Questo peso si può fronteggiare solo in due modi: il primo è di inserire una tassa patrimoniale, l'altro è sciogliere il debito nell'inflazione, come tutti i Paesi nella storia hanno fatto, quando avevano a che fare con un disavanzo disastroso. Tra qualche mese i tassi americani ed europei cresceranno, ma il vostro Paese non potrà affrontare questa situazione. O l'Italia taglia 500 miliardi di debito, oppure sono guai grossi. Questi attuali schemi che sostengono l'economia globale non reggono più e Trump li sta smontando uno per uno. Tutti gli investitori mondiali stanno puntando su di lui”.

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