La sfilata milanese di Sportmax
La sfilata milanese di Sportmax

Reggio Emilia, 22 febbraio 2019 - Questa mattina sulle passerelle di Milano Moda Donna è stata la volta di Sportmax, uno dei brand di casa Maramotti (ieri ha sfilato Max Mara). Come proporre oggi il classico tailleur? Parte da questa domanda la collezione Sportmax per il prossimo inverno, per la quale Grazia Malagoli ha immaginato «una nuova visione del classico sartoriale». Ecco, per esempio, la giacca doppiopetto che abbina tessuti diversi come lo spinato e il gessato, portata con il tubino di maglia aderente, o la gonna nata dalla parte finale di una giacca e messa insieme alla camicia di nylon tecnico un pò imbottito, e ancora l'abito che è per metà giacca e per metà gonna plissettata. Il tutto portato con le nuove sneakers e gli occhiali da sole nati dalla licenza con Marcolin.

LE FOTO
Per la collezione Autunno-Inverno 2019/20 Sportamax presenta dunque una visione del classicismo proiettato nel futuro, lavorando sulla silhouette. La collezione si sviluppa all’insegna di un innovativo concetto di tailoring dinamico, femminile e futuristico, che trova la sua massima espressione nell’interpretazione del tailleur, costruito mixando due pezzi componibili in modi sempre diversi, che diventa un classico di nuova generazione. Gli occhiali da sole, importante novità con la collezione eyewear (grazie alla licenza in esclusiva mondiale con Marcolin Group), si caratterizzano per le costruzioni dinamiche e decise, le linee asimmetriche e i giochi di layer a contrasto.

Le sneaker caratterizzate da una sovrapposizione di materiali (camoscio, pelle effetto gommato) e cerchi concentrici tridimensionali per la suola definiscono una nuova forma dinamica. Un senso di energia si sprigiona dai capispalla (dai cappotti ai bomber) che descrivono nuovi volumi sulle spalle, esasperando il gioco delle curve e delle linee.
Da un concetto di classicismo del futuro nascono i cappotti oversize e quelli a righe piazzate su tessuto anch’esso rigato, i blazer e le gonne che combinano diversi pattern e tessuti, il montone in cachemire con schiena bombata e il trench trasformabile in due pezzi e indossato con il gilet in pelle, elemento che dialoga e arricchisce diversi capi anche in maglieria.
Un'attitude di ispirazione sportswear per gli abiti in nylon leggeri e imbottiti, le camicie matelassé con effetti grafici, i baseball cap che completano gli outfit. Tra le lavorazioni, che sono parte del Dna del brand, è la sovrapposizione dei diversi pattern e tessuti specie su giacche e gonne, la lavorazione a doppio per i cappotti e il plissé.
La collezione gioca essenzialmente sui toni del grigio su tessuti di ispirazione sartoriale (gessati, rigati, spina di pesce) e sui colori delicati della natura, che quasi preannunciano l’arrivo della primavera: tocchi di bianco, beige, sabbia, azzurri, fino al cuoio. Contaminazioni tra materiali: la lana si mescola alla pelle per creare contrasti tra superfici opache e lucide. Colori accesi sui capi in nylon imbottiti e sulla maglieria stampata e fantasia che vibra nel ruggine, blu, turchese e verde.