Reggio Emilia, 23 febbraio 2017 - «SUPEREMOZIONANTE». Complice anche la folta partecipazione di «amici, giornalisti e modelle». Alla fine, all’attesissima presentazione della collezione di Angelo Marani Autunno-Inverno 2017-18 (FOTO) andata in scena ieri nello storico Palazzo Serbelloni di Corso Venezia, a Milano, si è respirata «una bellissima atmosfera. Unica, proprio come avrebbe voluto papà» racconta radiosa la stilista Giulia Marani, 33 anni, erede della maison di Correggio. «Contenta e più leggera» a margine della sfilata confida: «E’ stato molto difficile gestire la grande commozione». Un evento due volte speciale perché, oltre ad aver allestito un tributo in memoria di suo padre Angelo, per lei questa sfilata sancisce un passaggio importante.

«Abbiamo voluto rendere omaggio a papà con un evento che, tuttavia, non fosse nostalgico ed ispirato unicamente al ricordo. Il nostro obiettivo è infatti portare avanti quello che mio padre ha costruito in oltre 40 anni di attività (il progetto imprenditoriale Marex, ndr) assieme a mia sorella Martina e a mia mamma Anita. Abbiamo voluto sottolineare la continuità pertanto ho attinto al nostro know-how, agli insegnamenti con cui mio papà mi ha cresciuto in oltre un decennio di lavoro insieme, puntando sulle stampe, sul colore, sulla femminilità, sull’artigianalità dei capi». Naturalmente, Giulia, lei ci ha messo del suo. «In omaggio al suo ricordo, ho cercato di fondere tradizione e sperimentazione introducendo il mio gusto personale con un occhio di riguardo a ciò che avrebbe fatto mio padre». E’ rimasta colpita da questa eccezionale partecipazione all’evento. «Mio padre, con la sua personalità travolgente, sempre solare e carico, era molto amato da tutti. Era un uomo vero, genuino, autentico. Ho realizzato quanto mi manca. Per me è una grande sfida ma voglio provarci».

UNA SFILATA all’insegna delle emozioni già dal titolo, «Citazioni di cuore». «Un omaggio in versione pop a partire dall’idea di giocare con le lettere del nostro cognome, Marani, che poi è il nostro marchio, che tornano come patch sugli abiti. Nell’uscita finale, ogni modella indossava una t-shirt over di velluto stampato con ciascuna lettera. E in gruppo hanno ricomposto la scritta «Angelo Marani forever»». Una citazione importante anche nella colonna sonora ispirata alla scena finale del capolavoro felliniano «Otto e mezzo».

«Abbiamo voluto immaginare papà nei panni di Marcello Mastroianni che vede sfilare le sue creazioni». Lei ha attinto pure al guardaroba di Angelo aggiungendo il suo tocco di femminilità. «Ho voluto mixare capi molto femminili, velluti fluidi ed eleganti, con capi maschili. Ho ricreato il maglione, il cappotto, la giacca e il chiodo da biker di mio padre abbinandolo a materiali iperfemminili. Il cappotto, per esempio, è diventato uno scuba di velluto, la giacca l’ho riproposta in jacquard maculati e fiorati, molto sexy». Domenica, invece, alle 18.30 tornerà a Milano, in via Verdi 8, per presentare la sua collezione.