Giorgio Almirante
Giorgio Almirante

Reggio Emilia, 29 giugno 2018 - Una conferenza su Giorgio Almirante il 7 luglio, nel giorno dei Martiri del ’60. La miscela è esplosiva. E infatti l’evento organizzato all’albergo delle Notarie ha già fatto schierare destra e sinistra, ‘l’un contro l’altra armata’. A far deflagrare il caso è il consigliere piddino Dario De Lucia, quando su Facebook scrive un lungo post dove attacca Gioventù Nazionale, «il movimento dei cuccioli dei neofascisti con la cravatta di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale», dice, e l’albergo che li ospita. Fa confusione, De Lucia, quando parla di un evento intitolato ‘Il Compleanno di Almirante’. In realtà si tratta di un convegno dal nome ‘Giorgio Almirante - Trent’anni dopo’. Il qui pro quo è comprensibile, perché lo stesso evento è stato lanciato su Facebook dagli organizzatori nel giorno del compleanno di Almirante, il 27 giugno.

Fatto sta che la provocazione è servita, sebbene la spiegazione fornita dal portavoce di Gioventù Nazionale, Giuseppe Manzotti, vada in tutt’altra direzione: «Ci tenevamo ad avere come relatore il professor Giuseppe Parlato della Fondazione Spirito – spiega – e lui ci aveva fornito come data disponibile e appetibile il sabato 7 luglio, oppure si sarebbe andati troppo avanti».

Una mera questione di agende, insomma. Che però presentava un ostacolo difficilmente ignorabile: il 7 luglio è il giorno della commemorazione di Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, uccisi durante una manifestazione in piazza per mano delle forze dell’ordine durante il governo Tambroni. «Ma questo evento non c’entra nulla, peraltro Almirante non era neppure segretario dell’Msi allora», ribatte Manzotti. Una ricostruzione storica corretta, che certo non placherà gli animi di chi, invece, legge un intento provocatorio in questa vicenda: «La data scelta, che non c’entra nulla con la vita e la morte di Almirante, è un chiaro sfregio ai Martiri del 7 Luglio 1960», scrive su Facebook De Lucia, a cui fanno coro molti cittadini.

Pronta risposta di Manzotti, che non arretra: «Noi non abbiamo mai puntato il dito contro le commemorazioni delle sinistre. Fa specie vedere un consigliere che agisce in modo minaccioso verso un privato che affitta una sala».