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Reggio Emilia, 10 aprile 2016 - I VERBALI della deposizione dell’allora sindaco Graziano Delrio davanti ai magistrati dell’antimafia, avvenuto il 17 ottobre 2012, erano stati pubblicati a febbraio 2015 (il Carlino ne aveva riportato i contenuti) con diversi omissis. Ora dalle carte del processo Aemilia spunta la versione integrale: 65 pagine da cui emergono diverse sorprese e novità interessanti. A partire dal fatto che i magistrati già nel 2012 chiedevano a Delrio delle foto del suo viaggio a Cutro nel 2009.

L’ALBUM FOTOGRAFICO.

Pm Roberto Pennisi: Sindaco, durante la visita a Cutro, ecco nel corso delle riunioni, è capitato anche che siano state fatte delle fotografie?

Delrio: «Sicuramente, sì sì, parecchie, come lei immagina in queste situazioni. Sia in Comune con tanti rappresentanti, sia per strada, molti mi salutavano, perché lì Reggio Emilia è vista un po’ come una città gemellata in senso vero, c’è molto calore e c’è molto affetto».

Durante pranzi e cene ne sono state anche fatte fotografie?

«È possibile, francamente non glielo so dire. Cioè francamente non lo ricordo... »

Lei ce l’ha un album dove ha messo queste fotografie della gita a Cutro?

«Non credo che mi siano state inviate mai. Non credo».

I PARENTI DELLA SERGIO.

PM Roberto Pennisi: Si riferisce alla signora Sergio mi pare di cognome ..

Delrio: «Sergio Maria...»

Nata a Cutro!

«È nata a Cutro, allora sì, questo non lo sapevo. Comunque lei è una dirigente di lungo corso, diciamo così, è stata prima dieci anni in Provincia e adesso è da noi. Perché sì.. poi dopo chi è che c’è? Perché sto pensando...»

Senta...

«No l’avvocatura è napoletano...»

Le risulta se questa dirigente .. cos’è urbanistica?

«Urbanistica».

Abbia parentele più o meno strette con persone, ovviamente sempre originarie di Cutro, svolgente attività imprenditoriale nel settore delle opere, costruzioni o quant’altro insigni ..?

«No, non mi risulta».

A CUTRO OSPITE DEI VICINI DI CASA

Delrio: «Sì, ho dormito .. beh adesso il nome non lo ricordo, mi scusi, ho dormito però nella .. in un albergo vicino al .. al mare, cioè nella zona bassa di Cutro, non paese, Cutro Marina credo che si chiami.

Pennisi: A .. come si chiama?

Pm Marco Mescolini: Steccato. Pennisi. A Steccato di Cutro?

«Può darsi, adesso francamente non lo ricordo qual era il nome esatto, in un albergo .. ricordo bene che dormì lì perché non c’era il riscaldamento e c’era freddo. Quindi ..però insistessero molto che io dormissi lì invece che in paese».

Ha avuto incontri con esponenti della comunità locale? I suoi interlocutori chi sono stati? Il sindaco...

«Sì! È stato il sindaco, è stata la segreteria locale del Pd (…) Poi... va beh sono stato a casa un paio di famiglie dove mi hanno offerto da mangiare così durante... »

Famiglie scelte a caso o...?

«No no, famiglie che hanno .. con cui siamo amici perché sono persone che abitano a Reggio Emilia vicino a casa mia .. E quindi erano lì in occasione della festa del Crocefisso e quindi... con cui i miei figli hanno rapporti, insomma quindi... »

«DALLE ALTRE ISTITUZIONI NESSUN ALLARME»

Delrio: «(…) E che anche molti calabresi che teoricamente erano più preda di qualche ricatto, vuoi per la famiglia di origine e così via, però che anche questi erano episodi legati ad alcune famiglie, a parentele specifiche, quindi noi non abbiamo mai avuto un allarme...» Pm Roberto Alfonso: Che provenisse dall’esterno diciamo...

«No, che provenisse anche dalle Istituzioni, nel senso che il comitato sulla... siccome questo dibattito sulla infiltrazione ‘ndranghetista esiste da tempo, diciamo così, anzi lo sollevammo proprio noi col discorso di Ciconte (…)»

«MAI AVUTA IDEA DI INFILTRAZIONI NEGLI APPALTI»

Delrio: «Sì, da esterni, assolutamente! Noi non abbiamo .. come dire .. io personalmente, adesso parlo di me, io personalmente non ho mai avuto l’idea che la ‘ndrangheta tentasse di infiltrarsi in una zona, in un appalto, o che tentasse di influenzare che ne so, un piano di riqualificazione urbana o robe del genere. (…) Da questo punto di vista, le risultanze per esempio che sono venute fuori con l’ultima interdittiva del Prefetto sulla ditta Bacchi di Novellara che avrebbe avuto rapporti di subappalto con personaggi... Eccetera, e quindi quello che sospeso l’appalto della tangenziale di Novellara... È un elemento che, come dire, ha sorpreso, cioè perlomeno per quanto mi riguarda io sono rimasto sorpreso».

«FU DE MIRO A METTERE IREN IN GUARDIA SUI SUBAPPALTI»

Delrio: «Io stesso ho avuto notizia da lei (il Prefetto Antonella De Miro, ndr) di procedere con cautela e di sensibilizzare alcune aziende reggiane di procedere con cautela, e quindi per esempio abbiamo sensibilizzato l’azienda municipalizzata Iren su un subappalto o su un appalto – adesso non ricordo con precisione – dicendo: ‘Attenzione perché la Prefetta ci allerta su questa cosa!’».