Gian Luca Sassi, cavriaghese  di 52 anni
Gian Luca Sassi, cavriaghese di 52 anni

Reggio Emilia, 19 febbario 2018 - Fuori dal partito e via anche dalle istituzioni. Dopo essere stato espulso dal M5s, Gianluca Sassi sarebbe pronto a lasciare anche l’incarico da consigliere regionale. Il 52enne di Cavriago, risultato coinvolto nel caso ‘rimborsopoli’, annuncia la sua intenzione in una lettera che era stata inviata già venerdì sera a una quarantina di consiglieri di Reggio e della provincia, un giorno prima che la notizia della sua espulsione dal partito fosse ufficializzata sulla bacheca online nazionale del M5s.

Usa parole accorate, Sassi, da cui trapela il pentimento: "Le mie dimissioni non risolveranno nulla, lo so – scrive agli eletti del M5s –. Non saranno un atto riparatore, ma è l’ultimo atto dignitoso che mi rimane. Tutta la mia vita di dieci anni (in riferimento alla sua attività per il M5s, ndr) è distrutta. Il bellissimo rapporto di amicizia è perso per sempre".

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Nella missiva Sassi fa anche riferimento ad alcuni motivi personali con i quali ha giustificato il suo comportamento, cioè aver versato soltanto 23.253,71 euro nel fondo per il microcredito delle piccole aziende, a fronte degli 81.018,14 euro dichiarati. Dopo che Max Bugani, responsabile della campagna elettorale del M5s in regione, aveva annunciato sabato che il partito aveva scoperto irregolarità nei versamenti di Sassi - confermando così le indiscrezioni emerse nelle ore precedenti - diversi esponenti grillini di Reggio avevano chiesto le dimissioni del 52enne dalla Regione, tra cui il deputato Maria Edera Spadoni, ricandidata, ancor prima che il Movimento ufficializzasse la sua espulsione.

Ieri, come tutte le domeniche mattina, il banchetto del M5s è apparso puntualmente in piazza a Cavriago, paese di Sassi: Spadoni e le altre candidate Rossella Ognibene, Luisa Catellani e Chiara Pedrazzoli hanno incontrato come sempre i cittadini, sfidando la pioggia e anche il clima grigio indotto nel partito dallo scandalo ‘rimborsopoli’, che ha colpito anche la nostra provincia. «Cavriago c’è, più forti di prima», hanno scritto nella pagina Facebook del M5s del paese.

Nel partito intorno a Sassi si è creato il gelo: le giustificazioni personali da lui addotte nella lettera non sembrano aver convinto e nemmeno minimamente intenerito i colleghi, anche perché, dicono dal M5s, "se lui avesse avuto qualche difficoltà personale, avrebbe potuto segnalarla prima, per trovare una soluzione". Pare che in queste ore non ci siano stati finora contatti, per un chiarimento, tra lui e Beppe Grillo o Luigi Di Maio.

Silenzio anche con il deputato Spadoni: "No, non ci siamo sentiti - afferma lei -. Sono rimasta molto delusa dal suo comportamento, ma ora dobbiamo andare avanti, per portare avanti il nostro programma".