REGGIO INAUGURAZIONE FESTA REGGIO E PROFUGHI
REGGIO INAUGURAZIONE FESTA REGGIO E PROFUGHI

Reggio Emilia, 21 agosto 2015 - Sulla vicenda dei profughi impiegati alla festa dell'Unità di Reggio, la Lega Nord sta valutando se presentare un esposto alla procura «perché riteniamo vi siamo gli estremi per l'apertura di un procedimento penale». A dirlo è il vicepresidente della Lega Nord alla Camera Gianluca Pini. Pini annuncia anche un'interrogazione parlamentare per far luce sull'impiego dei 30 immigrati gestiti dalla coop reggiana Dimora d'Abramo e per attivare controlli tramite le Asl.

Anche Gianmarco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato, ha commentato la vicenda: “Se a una nostra festa avessimo utilizzato anche un solo immigrato clandestino come lavoratore socialmente utile per lavare piatti o spazzare per terra avremmo gia’ tutto il mondo mediatico e politico scagliato contro con accuse di razzismo e schiavismo. Se invece lo fa il Pd di Reggio allora e’ un’iniziativa buona e giusta. E’ la solita storia: stavolta non finira’ così. Inonderemo di interrogazioni il Parlamento - dice ancora Centinaio - per smascherare l’ennesima ipocrisia e falsita’ di questo governo che da una parte predica la guerra al capolarato e dall’altra sfrutta i clandestini quando gli fa comodo. Tra poco vedremo clandestini in livrea servire alle tavole imbandite dei dirigenti Pd?”.

Già ieri un operaio e militante della Lega Nord reggiana aveva depositato un esposto sul tema alla direzione territoriale del lavoro e, per conoscenza, al servizio prevenzione e sicurezza nell'ambiente di lavoro dell'Ausl di Reggio.

Sul questo tema è intervenuto anche Lorenzo Fontana, europarlamentare Lega Nord, parlando di cosa «moralmente inaccettabile» e annunciando che presenterà alla Commissione Europea una lettera per porla a conoscenza di quanto accaduto.