Il dottor Ugo Pagliani, diabetologo dell’Ausl
Il dottor Ugo Pagliani, diabetologo dell’Ausl

Reggio Emilia, 7 dicembre 2019 - Il diabete è una malattia che colpisce non solo la persona colpita ma l’intera famiglia. Di questo e delle novità in diabetologia, si parlerà sabato 14 dicembre (dalle 8,30 alle 13,30 all’Hotel Classic) in un convegno che sarà introdotto dal dottor Ugo Pagliani, diabetologo e responsabile provinciale del coordinamento diabetologico dell’Azienda Usl di Reggio Emilia. Di diabete e delle nuove tecnologie che ne contrastano gli effetti ne parliamo, nella rubrica ‘Carlino Salute’ con il diabetologo Ugo Pagliani
Dottor Pagliani, quali sono le nuove tecnologie, in ambito diabetologico, ora a disposizione dei pazienti? 
"Prima di tutto va precisato che esistono due tipi di diabete: il diabete di tipo 1 e quello di tipo 2. Molto diversi tra loro ma con le medesime complicanze nel lungo termine. Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune, di cui non si sa esattamente la causa, che colpisce per lo più in età pediatrica e giovanile. Le nuove tecnologie che interessano i pazienti affetti dal diabete di tipo 1 migliorano la gestione della malattia. Mi riferisco a microinfusori in grado di somministrare in modo più ‘fisiologico’ l’insulina. E dei sensori capaci di misurare costantemente la glicemia, evitando sbalzi e picchi, rendendo più mirata l’introduzione di insulina. Per quanto riguarda il diabete di tipo 2, la cui insorgenza è in età più matura e dovuta a stili di vita non corretti e familiarità, le novità interessano nuovi farmaci e nuove terapie, con ottime evidenze di protezione cardiovascolare". 
Quali sono le complicanze causate dal diabete? 
"Nel tempo, retinopati e nefropatie. Ictus e infarto. Patologie che è opportuno prevenire con terapie e tecnologie, perché di grande impatto sociale ed economico per la sanità pubblica". 
Quanti sono i malati di diabete nella nostra provincia? 
"Circa 32.700: 29.588 casi di diabete di tipo 2, 1.164 di tipo 1 e i restanti con forme di diabete classificate in modo diverso, tra cui quello legato alla gestazione". 
Perché il diabete ha impatto sull’intera famiglia? 
"Tutte le malattie croniche hanno una ricaduta sull’intera famiglia e sull’ambiente che circonda le persone colpite dalla patologia. In questo caso lo stile alimentare che si deve tenere influisce inevitabilmente sulle abitudini familiari. Le nuove scoperte stanno attenuando il disagio, ma ne rimangono comunque altri. Quello psicologico, ad esempio. Spesso gli anziani colpiti da malattie croniche cadono in depressione. Per questo noi lavoriamo in team, coinvolgendo infermieri, nutrizionisti e psicologi".