Reggio Emilia, Andrea Griminelli e Zucchero (Foto Artioli)
Reggio Emilia, Andrea Griminelli e Zucchero (Foto Artioli)

Reggio Emilia, 20 novembre 2019 - “Non vedevo l'ora di essere a Reggio perché tornare qua è sempre bello”. Le prime battute che raccogliamo pochi minuti prima dell'inizio dello show sono di Zucchero, che ha voluto a tutti i costi essere presente al concerto del flautista Andrea Griminelli (foto). Il quale subito di rimando dice: “Poi noi parliamo in dialetto”, fra le risate generali. “La nostra amicizia è nata con Luciano Pavarotti. Io ero totalmente digiuno di musica pop o rock ai tempi. Ero totalmente chiuso nel mio mondo fatto soltanto di musica classica”.  

Un attimo prima di salire sul palco durante l'evento organizzato per festeggiare i 60 anni del flautista di Correggio., Zucchero dichiara felice: “Quando chiamano i veri amici e sappiamo dove vanno i soldi, noi ci siamo”. Il riferimento è al ricavato degli incassi del concerto, che andranno tutti in beneficenza a enti selezionatissimi. 

“Vedo amici davanti a me, I am so touched (Sono così commosso)”. Andrea Griminelli si commuove e pensa, davanti a tutto il pubblico accorso stasera, che i suoi 60 anni non potrebbero essere festeggiati meglio. Palazzetto in ebollizione, stasera è una notte di festa. Stasera è la notte delle stelle della musica. Alle 21 il pubblico che riempie il palazzetto chiama a gran voce Andrea e tutti i suoi magnifici ospiti. Zucchero con la figlia Irene Fornaciari, Amii Stewart, Beppe Carletti e Sumi Jo sono i primi ad arrivare. Renato Zero entrerà a breve e  Sting si prepara a una entrée da non dimenticare. Red Ronnie è il gran cerimoniere della serata. Sulle note dell'Inno alla Gioia di Beethoven eseguito al pianoforte dalla figlia del flautista e dal padre comincia il concerto a cui tutta Reggio ha voluto assistere per dire "Io c'ero" ai nipotini. Poi la Ciarda, suonata tutta di un fiato da Griminelli, e il PalaBigi si infiamma.

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