Matteo Cocconcelli
Matteo Cocconcelli

Reggio Emilia, 8 novembre 2018 - «Scrivere una canzone per bambini: una bella sfida. Me l’ha lanciata il mio co-autore Andrea Bettelli, reggiano come me. E io, per fortuna, l’ho raccolta». Matteo Cocconcelli, 36 anni di Reggio, debutterà in veste di autore sabato alle 16 su Rai1, nella nuova edizione dello Zecchino d’Oro. Sarà Davide Matteucci, un bimbo dolcissimo (parola di Matteo), a interpretare ‘Daria’, la canzone scritta a quattro mani a tema ecologico. 


Matteo, qual era il suo sogno da bambino? 
«Volevo fare il contadino, soprattutto per poter guidare il trattore. Poi da grande ho fatto altre scelte. Anche se è un mestiere molto faticoso, ancora ci penso ogni tanto».

Una frase che la rappresenta? 
«“Se hai tutto sotto controllo significa che non stai andando abbastanza veloce”. È una frase del famoso pilota automobilistico Mario Andretti. Penso che descriva molto bene la vita frenetica dei nostri giorni. O, per lo meno, penso rappresenti la mia». 
 

Com’è nata la sua canzone? 
«In modo molto spontaneo. Con la chitarra in mano ho cominciato a pensare a quanto spendevo per fare il pieno alla mia auto (troppo!). Mi veniva quasi da piangere – ma non per la commozione. Poi ho iniziato a pensare a quanto sarebbe bello non aver bisogno della benzina per muoversi velocemente e a tutte le soluzioni che si sono sentite negli anni: l’elettricità, l’idrogeno. Ma cosa succederebbe se trovassimo il modo di usare semplicemente l’aria come carburante? La prima bozza della canzone è uscita in 10 minuti. Dopo averla registrata l’ho fatta sentire ad Andrea, che è un bravissimo chitarrista nonché un insegnante di musica: anche io sono stato suo allievo. Ne è rimasto entusiasta e ha perfezionato la parte musicale. Et voilà, ecco Daria».