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9 mag 2022

Campagnola festeggia dopo la grande paura I rosanero vanno sotto, poi battono il Felino

La squadra di La Rosa resta in Eccellenza dopo questo soffertissimo playout contro la formazione dell’ex granata Gigi Apolloni

CAMPAGNOLA

2

FELINO

0

CAMPAGNOLA: Piccinardi, Bottoni, Bangoura, Galli, Parisi, Minutolo, Landini (46’ st Bernacchini), Bovi, Gargiulo, Jorge Sgro, Abdelazim (35’ st Camara). A disp. Menozzi, Bettini, Gremmo, Conte, Morselli, Platani, Zicari. All. La Rosa.

FELINO: Bumbac, Mayingi, Di Giuseppe (13’ st Pasini), Crescenzi, Di Cosmo, Davighi (46’ st Vecchi), Sarr (35’ st De Sagastizabal), Del Grosso (36’ st Lattuca), Iaquinta, Corbelli, De Luca,(17’ st Abdul). A disp. Tassi, Adolfo, Gelmini, Tofani. All. Apolloni.

Arbitro: Gargano di Bologna.

Reti: 4’ De Luca (F), 30’ st Galli (C); 4’ st autogol Corbelli (C).

Note: ammoniti Parisi, Minutolo, Piccinardi, Bangoura, Bottoni, Gargiulo, Iaquinta, Di Giuseppe, Abdul e Pasini.

Il Campagnola fa festa, superando 2-0 il Felino e guadagnandosi la permanenza in Eccellenza anche per la prossima stagione.

Ma non è stata certo una passeggiata: al 4’, infatti, i parmensi (allenati dall’ex calciatore e allenatore della Reggiana, Luigi Apolloni) passano immediatamente in vantaggio con De Luca, che in mischia trova il pertugio giusto per battere Piccinardi e far esultare i suoi.

Il tifo del "Sabadini" spinge i rosanero nel tentativo di rimonta e alla mezz’ora ecco il pareggio: Jorge Sgro mette in mezzo dalla destra, la sfera viene deviata ed arriva sul secondo palo a Galli, che da due passi non può sbagliare.

Nel finale di primo tempo altra azione pericolosa ispirata dal solito Jorge Sgro, che innesca Gargiulo ma la conclusione in girata di quest’ultimo non inquadra il bersaglio, poi è lo stesso Gargiulo a servire a Landini la palla del 2-1, senza che però quest’ultimo riesca nell’intento.

Nella ripresa il Campagnola chiude la pratica grazie anche all’ausilio della dea bendata: Jorge Sgro, al 49’, calcia dalla bandierina, Corbelli devia e manda la palla alle spalle del proprio portiere. Gli ospiti provano a gettarsi in avanti alla ricerca del gol che possa riaprire i giochi, ma trovano davanti a loro un Piccinardi insuperabile, che dice loro di no in più occasioni, prima che la contesa si trascini verso la fine non senza che il direttore di gara debba intervenire, visto che sono ben 10 i cartellini gialli sventolati dal fischietto bolognese Gargano.

Si chiude così nel migliore dei modi una stagione tribolata, passata anche attraverso un cambio in panchina: curioso notare come qualche anno fa, sempre in Eccellenza, la squadra rosanero era stata punita e costretta a scendere in Promozione da un’autorete di un suo giocatore mentre oggi, nel medesimo frangente, può festeggiare.

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