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30 apr 2022

"Cosa ci serve in più? Un pizzico di fortuna"

Diana e i play-off: "Abbiamo preso una ventina di pali, un po’ di buona sorte non guasterebbe. Il Modena l’ho invidiato, hanno già finito"

giuseppe marotta
Sport
Diana: «Nei quarti ci basta un pareggio Questi calcoli non sono nel nostro dna»
Diana: «Nei quarti ci basta un pareggio Questi calcoli non sono nel nostro dna»
Diana: «Nei quarti ci basta un pareggio Questi calcoli non sono nel nostro dna»

di Giuseppe Marotta

Mister Aimo Diana, come sta la squadra?

"Ho ritrovato i ragazzi alla grande. Eravamo già pronti per questo scenario, a Teramo dovevamo finire senza rimpianti ed era improbabile che il Modena inciampasse. Siamo sereni".

Come lavorerete in questi giorni di "attesa"?

"Non servono richiami particolari, fermarsi è stato quasi un peccato perché avevamo uno status fisico e mentale ottimo. Lavoreremo molto su situazioni di partita, ormai gli aspetti tattici sono più che chiari, e poi ancora non sappiamo quale sarà l’avversario dei quarti".

Questa "sosta" la preoccupa?

"No, l’unica cosa che ho chiesto ai ragazzi è che non voglio gestioni. Le due ore al campo devono essere fatte ad altissima intensità. La concentrazione, avvicinandosi alle partite, si alzerà da sola. Ho letto diverse interviste dei miei calciatori e hanno parlato di ‘testa’: hanno ben chiaro cosa c’è da fare".

Nei quarti, in caso di pareggio tra andata e ritorno, passerebbe la Reggiana.

"Non possiamo fare questi calcoli, non è nel dna di questa squadra".

Avete già dato un’occhiata alle squadre dei gironi A e C?

"Lo stiamo facendo ora, ci siamo divisi le squadre con lo staff. Noi faremo un campionato a otto, e non a 27: quelle eliminate man mano le scarteremo".

Percepisce troppa euforia nell’ambiente?

"È consapevolezza. Se fuori c’è ottimismo significa che abbiamo trasmesso certezze, ma vi assicuro che nella nostra ‘bolla’ sappiamo bene quanto la strada dei playoff sia strettissima …".

Teme qualche squadra in particolare?

"A un certo punto le forze in campo saranno abbastanza paritarie. In tutti i gironi le favorite sono arrivate tra le prime, non vedo squadre forti che non sono dove dovevano essere: vuoi per ambizioni, vuoi per gli investimenti".

Si aspetta sorprese?

"Un’outsider c’è sempre, e anche se spesso sono le seconde classificate a giocarsela fino all’ultimo, nulla sarà scontato".

Servirà qualcosa in più?

"Forse un pizzico di fortuna non guasterebbe: abbiamo preso una ventina di pali, sette Rosafio, quattro Sciaudone, cinque Zamparo, tre Lanini …".

È soddisfatto del programma amichevoli in avvicinamento ai playoff?

"Sì, anche perché ho dato io le indicazioni! (ride, ndr)".

Il Modena ormai non vi riguarda più.

"Li ho invidiati un po’, hanno già finito, sono in B ... Però dalla sponda modenese sono arrivati commenti positivi verso la nostra squadra, belle parole. Solo una cosa: ho sentito dire che è stata una vittoria strameritata. Toglierei lo "stra", perché è stato un duello serrato, un derby combattuto, e nelle dichiarazioni direi che sia finito bene".

Per la quarta volta fa i playoff.

"Sì, anche se con questa Reggiana c’è un’aspettativa diversa: d’altronde ce la siamo creata".

Servirà l’aiuto del pubblico.

"I nostri tifosi non sono mai mancati. Ecco, questa forse è la vera vittoria stagionale, aver riportato entusiasmo. Non c’è grande calore solo al Sud …".

Si spieghi.

"Ho sentito commentatori dire che andare, ad esempio, a Palermo sarà dura. Okay, ma poi voglio vedere anche quando verranno da noi … i nostri tifosi sono calorosi e riempiranno lo stadio (probabile riferimento ad Antonio Cassano che in merito al fatto che Reggiana e Padova possano essere favorite, ha detto: "Vadano a giocare a Palermo e poi vediamo …", ndr)".

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