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21 apr 2022

Emozioni di altri tempi per 4mila cuori biancorossi

Unipol Arena invasa dai reggiani arrivati con 20 pullman e tantissime auto. Boato per gli ‘Arsàn’: ‘2014-2022 oggi come allora, insieme per vincere ancora!’

francesco pioppi
Sport

di Francesco Pioppi

Ancor prima del suono della sirena finale, la Unipol Arena aveva già decretato un vincitore assoluto: il pubblico di fede biancorossa.

Un fiume di passione arrivato con mezzi autonomi e venti pullman gratuiti messi a disposizione dalla società e dai sindaci di Albinea, Baiso, Castellarano e Scandiano. Quasi quattromila persone che hanno colorato gli spalti e reso l’atmosfera elettrizzante, unica e indimenticabile. Tra le prime ad arrivare le biondissime di casa Johnson: la moglie Keeley e la piccola Vivi, sempre al seguito del papà e scatenata come non mai.

Dopo poco inizia la sfilata delle istituzioni con Gianni Petrucci, presidente della federazione italiana pallacanestro, in testa.

Il boato di approvazione di tutto il palazzo è dirompente quando gli ‘Arsàn’ espongono lo striscione ‘2014-2022 oggi come allora, insieme per vincere ancora!!!’. Con ovvio riferimento all’Eurochallenge conquistata il 27 aprile di otto anni fa. Quella volta si giocò al PalaDozza di Bologna, con Andrea Cinciarini eletto most valuable player della finale. Due le costanti: il playmaker della squadra era lo stesso, così come i problemi relativi agli impianti nella nostra città.

Passano gli anni, sfioriscono le promesse delle varie campagne elettorali e siamo sempre (più o meno…) a quel punto (a capo).

Il secondo boato della Unipol arriva invece al primo canestro della partita, segnato da ‘JJ’ uno dei beniamini della curva che in lui rivede lo spirito combattivo e tenace tipico di chi ha la ‘testa quedra’.

‘Fino alla fine forza Reggiana’ è il ritornello che va per la maggiore e che sprona la Unahotels a restare sul pezzo nonostante la forza del Bahcesehir sia evidente sin dalle prime azioni. Anzi, sin dal riscaldamento perché basta avvicinarsi un po’ a Savas e Black per prendere paura. Il primo è una bestia di 210 cm per 132kg che sembra abbia appena mangiato un bambino e l’altro rispetto ai tempi dei Los Angeles Lakers ha messo su quei 10-15 kg di ‘benessere’ puro che lo rendono ancora più enorme. Il pubblico delle grandi occasioni ‘intenerisce’ persino il sergente di ferro Attilio Caja che sorride a Bryant Crawford e gli fa i complimenti per come si applichi in difesa.

Comunque vada a finire la gara di ritorno, la Reggio dei canestri ha vissuto una serata magica e assolutamente indimenticabile.

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