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11 giu 2022

Hopkins e Cinciarini bloccano il mercato

Il club biancorosso non farà colpi fino a quando il destino del playmaker e del pivot ‘da quintetto’ non sarà chiarito

11 giu 2022
francesco pioppi
Sport
Mikael Hopkins, classe 1993, è al centro del progetto di Max Menetti
Mikael Hopkins, classe 1993, è al centro del progetto di Max Menetti
Mikael Hopkins, classe 1993, è al centro del progetto di Max Menetti
Mikael Hopkins, classe 1993, è al centro del progetto di Max Menetti
Mikael Hopkins, classe 1993, è al centro del progetto di Max Menetti
Mikael Hopkins, classe 1993, è al centro del progetto di Max Menetti

di Francesco Pioppi

Prima Andrea Cinciarini e Mikael Hopkins e poi tutto il resto. Sono giorni di programmazione, ma anche di attesa in casa Pallacanestro Reggiana.

I dirigenti e coach Max Menetti stanno infatti lavorando sodo per creare lo scheletro della nuova Unahotels, facendo selezione delle varie liste di giocatori ‘scoutizzati’ e cercando di capire quali profili possano fare parte del progetto. Riunioni, riflessioni e prime idee, ma ancora nulla di definitivo fino a quando il destino del playmaker e del pivot ‘da quintetto’ non sarà chiarito. Per quanto riguarda il primo, la situazione è ormai nota: c’è un contratto in essere fino al 2024 con un’opzione di uscita che potrebbe permettere all’ex capitano dell’Olimpia Milano di guardarsi attorno oppure - ed è quello che sperano tutti - di rifirmare sempre con Reggio.

La clausola ‘scade’ il 30 giugno, ma è probabile che si arrivi alla definizione della situazione anche prima, diciamo tra una decina di giorni. La prima scelta di Andrea Cinciarini era e resta la Unahotels anche se il giocatore vorrebbe un ritocco al rialzo dell’ingaggio e garanzie di competitività.

Sul secondo aspetto la partecipazione alla Champions League dovrebbe soddisfarlo mentre sul primo ci sarà da lavorare. Il play classe ’86 è consapevole di essere davanti - molto probabilmente - all’ultimo contratto economicamente importante della sua carriera ed è chiaro che cercherà di monetizzare il più possibile.

La società dal canto suo è disposta a mettersi attorno ad un tavolo, ma è altrettanto ferma nella volontà di non partecipare ad ‘aste al rialzo’. Come andrà a finire? Difficile sbilanciarsi, ma l’impressione è che se il ‘Cincia’ non pretenderà la luna, si riuscirà a trovare la ‘quadra’, altrimenti potrebbe anche arrivare la rottura.

Il club sente comunque di avere messo il giocatore nelle condizioni ideali di rilanciarsi dopo alcuni anni in cui la sua stella sembrava essersi appannata e ritiene corretto trovare un’intesa senza svenarsi. In questa situazione restano alla finestra alcune potenziali pretendenti: Trento in particolare e probabilmente anche Brescia - soprattutto dopo l’addio di Della Valle e Mitrou-Long - mentre sembra essersi defilata anche Tortona che non parteciperà alle Coppe. Una volta sistemato il ‘tassello’ Cinciarini si dovrà attendere la decisione di Mikael Hopkins.

Al lungo statunitense è stato offerto un contratto biennale a cifre competitive, ma la firma non c’è ancora perché sia lui che il suo entourage non vogliono precludersi l’opportunità di poter cogliere qualche contratto ancora più importante a livello Eurolega o alta Eurocup. La pazienza però anche in questo caso non sarà infinita e col giocatore ci si è accordati per un summit definitivo entro i primi giorni di luglio. Insomma l’asse play-pivot - com’è giusto che sia - viene prima di qualsiasi altro discorso.

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