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11 mag 2022

Reggiana, attenta alla mina vagante C’è anche il Foggia da evitare

Playoff, dopo il primo turno degli ’ottavi’ ci sono le prime ipotesi su chi sarà la futura avversaria della squadra granata

francesco pioppi
Sport
Il Foggia di Zeman esulta dopo l’1-0 sull’Entella nella gara di andata
Il Foggia di Zeman esulta dopo l’1-0 sull’Entella nella gara di andata
Il Foggia di Zeman esulta dopo l’1-0 sull’Entella nella gara di andata

di Francesco Pioppi

Una mina vagante di nome Foggia e tante altre sfidanti che potrebbero sbarrare la strada della Reggiana verso la gloria. In casa dei granata sono giorni di attesa. Dopo le gare di andata degli ‘ottavi di finale’ dei playoff si aspettano i ‘ritorni’ di domani e i successivi sorteggi di venerdì mattina per capire chi sarà il prossimo avversario. È ancora presto per avere certezze assolute, a parte quella che il Palermo - capace di andare a vincere 2 a 1 a Trieste grazie alla doppietta di Floriano - non potrà essere pescato ai quarti perché nel caso passi il turno sarà ammesso come ‘testa di serie’ al pari di Catanzaro, Padova e Reggiana. Non un dettaglio di poco conto perché i rosanero per qualità e caratteristiche sarebbero un avversario davvero molto scomodo.

Difficile poi pensare al Monopoli di mister Colombo che ha perso in casa 2 a 1 col Cesena (Caturano e Pierini a segno per i romagnoli) e adesso dovrebbe andare a fare l’impresa al ‘Manuzzi’ vincendo con due gol di scarto, proprio quello che dovrebbe fare anche la Triestina al ‘Barbera’. Insomma secondo i risultati attuali, le squadre che potrebberro plausibilmente incrociare i granata sono sette: Cesena, Entella, Pescara, Renate, Juventus U23, Feralpisalò e Foggia. Tutte formazioni che per motivi diversi possono diventare temibili, ma diciamo che Cesena, Pescara e Foggia sembrano le più indigeste. Non fosse altro perché la gara di esordio - che la Reggiana giocherà martedì prossimo - sarà sicuramente in trasferta e le tre a cui abbiamo messo l’asterisco possono tutte contare su un fattore ambientale notevole, con la spinta di un pubblico caldo e appassionato.

Da che mondo è mondo, la gara d’esordio è sempre quella che presenta le insidie maggiori che sono spesso il frutto di un lungo periodo di ‘stop’. Trovarsi catapultati al ‘Manuzzi’, all’Adriatico o al ‘Pino Zaccheria’ magari con un po’ di ruggine addosso non è la stessa cosa - con tutto il rispetto e solo in teoria - rispetto all’eventualità di ritrovarsi al ‘Riboldi’ di Renate.

Fatte queste premesse e senza voler dare mai nulla per scontato, soprattutto dopo aver visto l’Italia campione d’Europa uscire contro la Macedonia del Nord, non va dimenticato che la Reggiana avrà comunque la possibilità di qualificarsi anche ‘solo’ pareggiando il numero di reti tra andata e ritorno (che sarà venerdì 20 maggio). In quel caso ci sarebbero i supplementari, ma non i rigori, con la squadra di Diana che passerebbe alle semifinali grazie al miglior piazzamento ottenuto in campionato.

Non è un dettaglio di poco conto, soprattutto se pensiamo che nessuno è stato capace di battere i granata al ‘Città del Tricolore’ nel campionato che si è appena concluso (19 partite giocate: 15 vittorie e 4 pareggi con Gubbio, Cesena, Viterbese e Modena). Non affondare nella partita di andata significherebbe quindi avere ottime chance di staccare il pass per le semifinali. Questo almeno è quello che dice la statistica anche se, come sappiamo, i playoff sono sempre una storia a parte.

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