Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
10 giu 2022

Vianese ingorda: bomber Veratti! "Voglio segnare almeno trenta gol"

Nel suo curriculum una decina di panchine in A col Bologna e due gare in Coppa Italia. Poi tanta Serie C e D

10 giu 2022
Il bomber Luca Veratti, 29 anni
Il bomber Luca Veratti, 29 anni
Il bomber Luca Veratti, 29 anni
Il bomber Luca Veratti, 29 anni
Il bomber Luca Veratti, 29 anni
Il bomber Luca Veratti, 29 anni

Matteo Bimbi cala il carico da novanta e ingaggia Luca Veratti, 29 anni, un bomber d’area strutturato, di 188 centimetri, dotato di fiuto del gol. Verratti nasce nel Bologna dove segue la trafila delle giovanili per poi arrivare a una decina di panchine in Serie A, giocando invece in Coppa Italia al San Paolo contro il Napoli di Lavezzi e Cavani e contro il Livorno in casa… "Peccato, avrei potuto segnare al Napoli - dice - ma De Sanctis parò il mio tiro con un grande intervento". Dopo Bologna, Veratti ripartì dalla Serie C: Spal, Sudtirol e Melfi, poi proseguire in D nella Fazzanese, ad Arzignano, Montebelluna e Legnago, poi Poggibonsi, Serravezza Pozzi e Feltre , infine al Cittadella in Eccellenza, mentre l’anno scorso è stato a San Felice (17 reti in 19 partite). "L’ultima è stata la mia stagione migliore a livello realizzativo - spiega l’attaccante - Ogni anno sono comunque sempre andato in doppia cifra, magari arrivando a 13-14 gol".

Non è un declassamento giocare in Promozione?

"No, io non ho mai guardato più di tanto la categoria, ma ho spesso sposato i progetti e a differenza di altre squadre che mi hanno cercato quest’anno, quello della Vianese è un progetto decisamente ambizioso".

Che giocatore è Veratti?

"Il classico attaccante d’area; mi piace giocare spalle alla porta, ma anche attaccare la profondità, anche se lo facevo più spesso quand’ero più giovane. Una cosa è certa: l’area di rigore è casa mia, mi sono specializzato nel raccattare cross e palle vaganti da trasformare in rete".

Conosce qualcuno dei suoi futuri compagni della Vianese?

"Alfonso Della Corte, che ho puntualmente trafitto quando io giocavo nel Bologna e lui nel Sassuolo; i neroverdi erano la mia vittima sacrificale, infatti gli ho sempre fatto gol".

Ci racconti qualcosa di lei.

"Convivo a Modena con una ragazza e da qualche mese ho iniziato a lavorare. L’anno scorso, mentre giocavo e continuavo a vivere di calcio, mi sono laureato in Tecnologie alimentari, per poi iniziare a lavorare in un’azienda del settore. Credo sia stata una scelta intelligente, visto che ho deciso di rimanere a giocare vicino a casa".

Qest’anno gli stimoli non mancheranno…

"Io vivo per il gol e ho già capito che dovrò farne almeno una trentina".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?