Leke
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Reggio Emilia, 23 ottobre 2018 - «Non ho fatto niente. Non fatemi passare da protagonista». Mathew Olorunleke, per tutti Leke, 35 anni, ex calciatore e vice allenatore della Reggiana, non ha voglia dei riflettori.

Come non ha fatto niente? Domenica ha dato una grande lezione di fair play che tutti dovrebbero seguire.

«Sono fatto così, non potevo far finta di nulla».

Spieghiamo cos’è successo in Real San Prospero-Progetto Montagna, gara di Terza categoria. Sull’1-1...

«La mia squadra ha segnato una rete irregolare. Uno dei miei giocatori (Leke allena la squadra cittadina del Real San Prospero, ndr) ha lanciato l’attaccante che ha scartato il portiere e ha fatto gol. Ma prima del lancio la palla era uscita dalla linea laterale. Me ne sono accorto perché l’azione si è svolta proprio sotto i miei occhi».

Quindi?

«Ho semplicemente detto la verità: il pallone era finito fuori».

E l’arbitro?

«Mi ha detto che per lui la rete era regolare. ‘Ma se lei mi dice che la palla era fuori, annullo’. E ha annullato».

Bel gesto, complimenti.

«Grazie. Ma i miei giocatori e dirigenti si sono arrabbiati. Tutti hanno detto che sarei dovuto star zitto».

Che tristezza.

«Alla fine ho perso la partita (2-3, ndr) e nel mondo di oggi conta questo».

Mi vuol dire che non lo rifarebbe?

«Ci mancherebbe. Se mi capita lo rifaccio cento volte. Vincere con l’inganno non mi piace. Oltre al fatto che non è educativo, che gusto c’è?».

E se decidono di sostituirla?

«Problemi loro. Di sicuro non me ne vado io. Non ho fatto nulla di male».

Anzi, lei è stato un grande.

«Ripeto, ho fatto un gesto che dovrebbe essere normale».

Già... Ma com’è finito ad allenare in Terza categoria? Lei solo quattro anni fa era il tecnico della Berretti quando la Reggiana era in Lega pro (fu esonerato a novembre 2014)...

«A volte nella vita devi toccare il fondo per raggiungere i tuoi obbiettivi. E’ quello che è successo a me».

Quindi sogna ancora di allenare la nazionale del suo Paese?

«Ora più che mai. Lavorerò, lotterò per diventare il commissario tecnico della Nigeria. Qualcuno potrebbe sorridere di questa mia affermazione, ma non mi interessa. Vado avanti per la mia strada».

Mathew Olorunleke ha 35 anni, è nato in Nigeria ed è calcisticamente cresciuto nella Reggiana: nel 2001 a 17 anni inizia la carriera in Serie D con la Bagnolese; poi C2 a Trento e Nocera. Nel 2004-2005 si trasferisce alla Reggiana in C1 e sfiora la promozione in B. Acquistato dal Messina, fa l’esordio in A contro il Milan. Gioca poi contro il Palermo la sua seconda in A.  Poi Catanzaro, di nuovo Messina, dove subisce un grave infortunio, Juve Stabia e ancora Reggiana. Nel 2008 a Rovigo (C2), ancora Nocerina e Bagnolese. Nel 2011 chiude col calcio giocato.  Da allenatore: vice alla Bagnolese, poi dal 18 giugno 2012 capo. Nel 2013-2014 vice di Battistini alla Reggiana. Infine, guida la Berretti granata fino all’esonero nel novembre 2014.