Reggio Emilia, 27 giugno 2018 - Invece di calare l’asso (qualcuno ci credeva ancora), Mike Piazza ha bleffato. Ieri non si è svolto nessun incontro (come invece il presidente aveva annunciato lunedì) e non sono stati pagati i 250mila euro di stipendi (maggio) ai dipendenti. In sostanza ha certificato con i fatti ciò che Alicia aveva detto domenica mattina ai tifosi convocati nella sua villa di Quattro Castella: «La squadra non la iscriviamo». La first lady in realtà aveva pure garantito che il mese di maggio lo avrebbe versato entro ieri sera (scadenza ultima per non subire penalizzazioni di punti nel prossimo campionato) ma che i 750mila euro dei contributi arretrati sarebbero rimasti nel portafoglio della famiglia Piazza. «Non do soldi a Gravina (presidente di Lega, ndr)». 

Probabilmente (ma questa è una nostra sensazione) gli americani pagheranno lo stipendio di maggio, ma dopo non tireranno più fuori un euro per la Reggiana. La lettera di Mike arrivata ieri sera non lascia spazio a dubbi: la partita è chiusa. La Reggiana il prossimo campionato lo disputerà nei dilettanti. Tutti i calciatori saranno svincolati e il settore giovanile sparirà in un amen. Se non ci saranno intralci, nascerà una nuova compagni e seguiremo la strada del Modena, che quest’anno ripartirà dalla Serie D. 

Torniamo alle bugie di Piazza. L’incontro con il gruppo di dieci imprenditori (tra cui Luca Quintavalli, Giuseppe Fico, Gianni Perin), annunciato dallo stesso Mike Piazza alla stampa, non era in realtà mai stato concordato. Lunedì sera il responsabile commerciale granata, Daniele Rocchi (a cui va il merito di essersi sbattuto per dare ossigeno al club in rianimazione) ha chiamato i referenti del gruppo reggiano per organizzare un incontro. La risposta, in soldoni, è stata questa: «Veniamo solo quando Mike, che da quando è andato in Usa non ha più risposto ai nostri messaggi, dimostrerà buona volontà e cioè pagherà il milione di euro di stipendi e contributi». 

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Mossa che la proprietà non ha fatto ieri e non ha nessuna intenzione di fare nei prossimi giorni. Perché la ciambella di salvataggio lanciata dai dieci reggiani era stata molto chiara: tu Piazza paghi il milione e poi iscrivi la squadra facendo la fidejussione da 350mila euro e pagando i 30mila di acconto per l’iscrizione. A quel punto noi interveniamo mettendo denaro fresco in società: una fetta uguale per tutti per un totale di un milione di euro.

Resta inteso che Mike e Alicia si devono accollare il buco di due milioni e mezzo di euro. Due parti molto distanti e destinate a restare tali, visto che Mike pare abbia detto ai tifosi che vuole qualcuno che entri in società con due milioni e mezzo e poi copra le perdite con altri due e mezzo. Totale cinque milioni. Un prezzo che non troverà mai nessun acquirente disposto a versarli. 

Ora il sindaco dice di avere due cordate extra Reggio interessate al club. Tra oggi e venerdì incontrerà i loro rappresentanti. Ma la lettera di ieri sera ha spento ogni velleità.