Mike Piazza e la moglie Alicia (Foto Artioli)

Reggio Emilia, 25 giugno 2018 - Delirio totale. Non c’è niente da fare, Alicia Piazza riesce sempre a stupire. L’ultima uscita della first lady granata è freschissima. Di ieri mattina. 
Dopo aver letto i giornali, in particolare il comunicato delle Teste Quadre che hanno espresso grande preoccupazione per le sorti della Reggiana, Alicia ha chiesto al fido Marco Bertolini di convocare una rappresentanza dei tifosi nella lussuosa villa di Quattro Castella. All’appuntamento sono arrivati una decina di ultrà. Il faccia a faccia è durato poco meno di un’ora e ciò che ha detto Alicia è roba da far tremare i polsi.

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«La squadra non la iscrivo», la prima botta. La spiegazione è ancora peggio: «Ripartiamo dalla Serie D, così giochiamo al Mirabello e non do i soldi a Squinzi». Eh sì perché anche nell’incontro di ieri l’ex attrice ha più volte nominato i tre nemici ai quali da tempo ha dichiarato guerra: il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Lega di Serie C Gabriele Gravina e, appunto, Giorgio Squinzi. E mentre gli ultrà strabuzzavano gli occhi, l’Alicia pensiero faceva altre vittime. «Pago lo stipendio di maggio ai dipendenti (circa 250ma euro) entro martedì (domani, ndr), ma non i tre mesi di contributi (sui 750mila euro)». 


La spiegazione farebbe anche sorridere se di mezzo non ci fosse la vita o la morte della Reggiana. «Perché - ha detto la Piazza - i contributi vanno alla Lega e quindi a Gravina». Come dicevamo...delirio. Poi qualche accusa al sindaco, reo per Alicia di non aver fatto nulla per dare una mano alla società di via Mogadiscio, e il solito ritornello sullo stadio: «Non ci penso proprio a pagare gli arretrati», il che significa che l’apertura fatta qualche giorno fa dalla Mapei (sconto sull’affitto, giocatori in prestito e due amichevoli di lusso con i proventi nelle casse granata) la signora non l’ha neanche presa in considerazione. 


I tifosi sono stati bravi. Si sono presi i ceffoni morali della first lady senza scaldarsi. Hanno cercato il dialogo. Provando a convincerla a pagare il milioncino di euro entro domani a mezzanotte e poi iscrivere la squadra al campionato prima del 30 giugno. Una faticaccia, perché Alicia, ormai lo sappiamo, va dritta come un treno senza freni... I ragazzi hanno però ottenuto la promessa che oggi, al massimo domani, Alicia e Mike (che finalmente arriverà a Reggio in tarda mattinata) incontreranno i rappresentanti dei dieci imprenditori che si sono messi una mano sul cuore (e una nel portafoglio) per buttare un ciambellone di salvataggio gigantesco ai Piazza. Questa diventa davvero l’unica strada per salvare la nostra Reggiana.  

Il gruppo di imprenditori (ci sono Luca Quintavalli, Giuseppe Fico, Gianni Perin, Cristiano Giaroni e la Nuova Castelli) è pronto ad aiutare i coniugi, ai quali chiedono però il pagamento di stipendi e contributi e l’iscrizione al campionato.

Il progetto è particolareggiato e pronto per partire subito. E soprattutto è già sul piatto un milione di euro da versare nelle casse della Reggiana.
Quintavalli e compagni chiedono che i Piazza si occupino anche di chiudere il buco a bilancio di due milioni e mezzo e di accettare i consigli e le idee dei possibili nuovi compagni di viaggio, che subito entrerebbero con un 40 per cento. Mike resterebbe presidente. Perché avrebbe ancora la maggioranza e perché lo merita per quello che ha fatto per la Reggiana.