Massimiliano Alvini prima della conferenza stampa di ieri mattina
Massimiliano Alvini prima della conferenza stampa di ieri mattina

Reggio Emilia, 22 luglio 2020 - «Su di noi ci avresti scommesso mai? Su di noi nemmeno una nuvola… Su di noi, l’amore è una favola". Per caricare l’ambiente e unire tutti sotto un’unica bandiera, Max Alvini ha scelto lo storico successo di Pupo. La canzone è diventata, infatti, la colonna sonora di una splendida carrellata di immagini che ripercorrono la cavalcata granata e che diventerà, sicuramente, un video indimenticabile nel caso in cui dovesse arrivare il successo più atteso. Il trainer ha fatto vedere il video in anteprima ai media nella conferenza stampa del mattino, poi il club lo ha diffuso nel pomeriggio facendo subito il pieno di consensi. E dire che la mattinata non era iniziata affatto nel migliore dei modi.

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"Purtroppo ieri (lunedì, ndr) Lunetta ha avuto un grave infortunio al braccio, c’è una microfrattura al metacarpo, per fortuna non è scomposta e può essere a disposizione con il tutore, gli altri stanno tutti bene". Il clima però, nonostante l’ovvia pressione per la posta in palio, è carico di positività e il tecnico porta in sala stampa tutto lo staff: "Perché se siamo qui è anche grazie al lavoro tutti questi ragazzi".

Consapevolezza. "La nostra consapevolezza nasce dal fatto che abbiamo centrato quello che era il primo obiettivo, sappiamo quello che dobbiamo fare". Stasera ci sarà il traguardo di una tappa partita molto lontano, ovvero il 18 luglio del 2019. "Abbiamo lavorato tutti quanti per arrivare a questo obiettivo, quando nessuno credeva che ci potessimo arrivare, ma ho avuto la fortuna di lavorare con una persona come Doriano Tosi che non conoscevo e che mi ha cresciuto tanto". Non chiedetegli però come si affronta il Bari. "Scusate, ma oggi voglio parlare della Reggiana e di Reggio, la città in cui è nato il Tricolore, motore del tessuto economico e sociale di questa regione…

Per il Bari abbiamo grandissimo rispetto e stima, è una grandissima squadra, sono amico con l’allenatore (Vivarini, ndr) e abbiamo una passione in comune che è quella dei cani, ma io penso solo a quello che vogliamo fare a noi. Il Bari – puntualizza Alvini - può venire qui in qualsiasi modo che non cambia: quello che conta sono i nostri principi di gioco. La nostra attenzione è solo su quello che dobbiamo fare noi in campo".

In questi giorni si è parlato tanto della designazione arbitrale, per il timore che potessero riproporsi alcuni vecchi fantasmi del passato. "Alvini ha 250 partite fra i professionisti e non ha mai avuto problemi, l’arbitro che viene a Reggio è tra i più bravi e sa anche lui che non può sbagliare la partita, mi meraviglierei. La Reggiana in passato ha avuto qualche problema, ma c’è un grande arbitro (Michele Paterna di Teramo, ndr) che farà carriera e a me questi discorsi qui non interessano: noi ce la metteremo tutta per andare in serie B".

Poi il mister racconta un aneddoto che si è trasformato in un ‘voto’. "Ieri mi hanno scritto due tifosi, due fratelli di Gavassa che hanno un’azienda agricola e dopo i vari complimenti e in bocca al lupo, il messaggio finiva con: ora mister ti saluto che vado a mungere una mucca che ho chiamato come te, ma al femminile…Alvina! Se tutto va come deve andare, vado a trovare Alvina a piedi".