Reggio Emilia, 22 luglio 2020 - La Reggiana è in Serie B (foto). Dopo 21 anni dall’ultima volta, la Reggiana è in Serie B. Rileggete più volte queste parole, riguardatele se non siete sicuri, ma non state sognando. L’incubo che pareva senza tempo è finito, la Serie B è finalmente realtà 7.710 giorni dopo. La festa granata, frutto di emozioni represse in gola per due decenni, è esplosa per le vie della città (video), con un serpentone di passione senza controllo che va dallo Stadio Città del Tricolore a Piazza Martiri del 7 Luglio, di fronte al Teatro Valli. Il miracolo dei ragazzi di Alvini, filosofo del calcio, è servito. La grande notte di passione tanto attesa da Reggio Emilia è realtà.

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E che serata è stata… Il trionfo e la disperazione hanno ballato a lungo su un filo in bilico fra promozione in B e permanenza negli inferi della C. Venendo al mero racconto, la Regia parte subito ai mille all’ora, pressando il Bari alto. E come un fulmine Kargbo, lanciato da Varone, si lancia da solo verso la porta difesa da Frattali, con Di Cesare che salva in corner. Il Puma, sugli sviluppi dell’angolo, colpisce di testa e centra in pieno il palo. Sono passati soltanto due minuti…

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E ancora Kargbo, lanciato da Zamparo e con un passo che i difensori del Bari non possono tenere, incrocia con Frattali battuto. E’ ancora palo, palo interno…la palla proprio non vuole entrare. Una sfortuna fuori dal comune accompagna i granata nei primi minuti. Nel Bari, Simeri accusa un problema muscolare e Vivarini è subito costretto a lanciare nella mischia Costantino al posto dell’ex Juve Stabia, che esce in barella. La Reggiana attacca, predica il suo consueto gioco alviniano, con il Bari che, con ordine, attende i granata coprendo gli spazi centrali per poi tentare la ripartenza con la progressione di Laribi.

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Col passare dei minuti, il Bari si abbassa sempre di più e al 23’, quindi, la Regia va ancora una volta vicina al gol, con Radrezza che dal limite fa partire una sassata sulla falsa riga di un tiro effettuato col Novara. Allora aveva colpito la traversa, questa volta è Frattali, con la punta delle dita, a negargli un gol che, obiettivamente, meriterebbe per quanto mostrato in questi playoff. Al 37’, proprio dopo il cooling break dovuto al caldo, arriva il primo grande brivido per i granata. Costantino fa da ponte in area per Antenucci, che controlla, salta Libutti e sfiora il gol con un destro ad incrociare che termina, per pochi centimetri, oltre il palo, sul fondo. Da quel momento il Bari inizia a scoprirsi e a pressare la Reggiana alta, creando alcune difficoltà ai granata nel costruire la manovra. La conferma che in partita ci sono anche i pugliesi arriva col tiro di Costantino, che conclude alto in girata.  Alla fine del primo tempo, dunque, dopo 30’ letteralmente dominati dai granata, gli equilibri paiono essersi riallineati.

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Ma ci pensa lui, ancora una volta lui. La gemma di Freetown…Augustus Kargbo, su un’invenzione di prima di Varone, scatta alle spalle di Ciofani e, di testa, supera con un colpo a palombella Frattali. E il gol dell’1-0, è l’esplosione di gioia di una città intera che esulta, metaforicamente, nella corsa di tutta la panchina verso il classe 1999. Il Bari reagisce d’orgoglio. Antenucci spedisce anche il pallone in rete, ma, nel rimpallo precedente, ha toccato con un braccio. L’ex SPAL ci riprova ancora al 67’, ma questa volta il tiro a botta sicura si infrange sulla difesa schierata piazzata davanti a Venturi. Il numero uno, poco dopo, smanaccia un insidioso traversone di Laribi. La Regia deve difendersi, si mette l’elmetto in testa e, seguendo le urla di Alvini, si cala in trincea. I granata sgomitano, resistono, danno tutto ciò che hanno in termini di energia. Il Bari assalta il fortino senza sosta, la Regia si difende con gli artigli e con i denti. E' una tonnara, la tecnica viene meno, emerge l'emotività. Marchi, in contropiede, ha la palla del 2-0, ma cicca incredibilmente in piena area quando mancano soltanto sette minuti al termine. Ad 1' dal termine Bianco calcia dal limite, ma Venturi si fa trovare presente con i pugni. Ancora una volta, come con Potenza e Novara, una sicurezza. Gli ultimi assalti pugliesi si infrangono come un'onda sullo scoglio. Quando Paterna di Teramo fischia per tre volte, la festa senza freni può partire con l'invasione di campo. Godot-Serie B si è presentato per davvero all'appuntamento. La Reggiana, dopo 21 anni, è in Serie B.

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Mister Alvini in estasi: "Meritavamo la B"

"E' una grande gioia, il merito è dei calciatori per la partita fatta. La promozione ce la meritiamo per il calcio proposto durante l'anno". Così Massimiliano Alvini dopo la vittoria della Reggiana nella finale play-off. "Dedico questo successo ai miei genitori - ha proseguito l'allenatore emiliano ai microfoni di Rai Sport - Il Bari è una grande squadra ma stasera hanno avuto davanti una grande Reggiana. La Serie B è un sogno, è un traguardo importante che vogliamo onorare al meglio".