Reggio Emilia, 26 giugno 2018 - Mike Piazza è arrivato ieri pomeriggio nella sede del club di via Mogadiscio alle 15.45. Occhiali scuri e pochissima voglia di parlare. «We will see…». Vedremo. Questo il suo sostanziale no comment all’ingresso. All’interno lo attendevano, con ansia, tutti i dipendenti: dal team manager Michele Malpeli, al direttore sportivo Giuseppe Magalini. Si è intrattenuto con loro assieme alla moglie Alicia e il discorso è più o meno stato il solito: aspettiamo di vedere se c’è qualcuno disposto a dare una mano. Il summit è durato un’ora, dopodiché i due coniugi sono usciti (nelle tre foto sopra l’arrivo dei Piazza, l’uscita dalla sede e il colloquio con i giornalisti). 

Caos Reggiana, annuncio choc di Alicia Piazza. "Non iscriveremo la squadra"
 

Telegrafico. La vicepresidente lo ha ripetutamente invitato a non rilasciare dichiarazioni ai giornalisti presenti, ma lui si è lasciato andare ad un commento telegrafico: «Faremo il possibile, domani (oggi, ndr) avremo un meeting con alcune persone e mercoledì vi faremo sapere». 
Il volto era teso e, per la prima volta da quando è a Reggio, il modo di fare è sembrato impacciato, quasi imbarazzato. Speriamo che almeno lui si renda davvero conto della situazione in cui si sta precipitando inesorabilmente, giorno dopo giorno. 


Conferenza stampa. Non è ancora stato comunicato in via ufficiale, ma domani Mike Piazza dovrebbe tenere una conferenza stampa per dare gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda. Il d-day è però oggi, perché entro mezzanotte il presidente americano dovrà inoltrare il bonifico con gli stipendi di maggio a tutti i tesserati della Reggiana, condizione prioritaria per poi completare con successo l’iscrizione al campionato (da effettuare entro sabato). Servirà poi una fideiussione da 350.000 euro (più altri 40.000). 


Suggestioni. Non ci sono altre vie di fuga e le idee paventate da Alicia Piazza nel meeting con i tifosi di domenica mattina («Ripartiamo dalla serie D così giochiamo al Mirabello e non do i soldi a Squinzi» oppure: «Pago lo stipendio di maggio ai dipendenti, ma non i tre mesi di contributi») non sono altro che suggestioni che creano solo confusione. C’è in gioco il futuro di un club che l’anno prossimo arriverà a compiere cento anni e il rischio di una beffa, proprio in un momento che dovrebbe essere di celebrazione, è sempre più alto. La Reggiana non merita una fine così ingloriosa, è bene che i coniugi Piazza lo capiscano in fretta, altrimenti il destino è segnato.