Belfius Mons Hainaut 69 Unahotels 70 BELFIUS: Barnes 9 (34, 16), Durham 16 (35, 37), Smith 9 (411, 03), Penava 15 (59, 14), Van Caeneghem 3 (01, 12); Mortant (02), Spencer 11 (56), Lambot 4 (22, 01) Ebang 2 (12). N.E. Cage e Jean-Philippe. All. Bosnic UNAHOTELS: Taylor 14 (28, 13), Kyzlink 2 (14, 02), Bostic 2 (13, 02), Baldi Rossi 11 (23, 11), Sutton 6 (25, 02); Candi 16 (45, 22), Koponen 14 (47 da 3), Diouf 5 (12, 11). N.E. Bonacini, Porfilio e Giannini. All. Martino NOTE - Parziali tempi: 18-18, 32-37, 52-52. Tiri liberi: Belfius 58, Unahotels 1718. Rimbalzi: 35-29 per Belfius. di Daniele Barilli Prova e riprova. Dai e ridai. Scendi e risali. Cadi e...

Belfius Mons Hainaut

69

Unahotels

70

BELFIUS: Barnes 9 (34, 16), Durham 16 (35, 37), Smith 9 (411, 03), Penava 15 (59, 14), Van Caeneghem 3 (01, 12); Mortant (02), Spencer 11 (56), Lambot 4 (22, 01) Ebang 2 (12). N.E. Cage e Jean-Philippe. All. Bosnic

UNAHOTELS: Taylor 14 (28, 13), Kyzlink 2 (14, 02), Bostic 2 (13, 02), Baldi Rossi 11 (23, 11), Sutton 6 (25, 02); Candi 16 (45, 22), Koponen 14 (47 da 3), Diouf 5 (12, 11). N.E. Bonacini, Porfilio e Giannini. All. Martino

NOTE - Parziali tempi: 18-18, 32-37, 52-52. Tiri liberi: Belfius 58, Unahotels 1718. Rimbalzi: 35-29 per Belfius.

di Daniele Barilli

Prova e riprova. Dai e ridai. Scendi e risali. Cadi e rialzati. Fuggi e vinci. Alla fine, l’Unahotels ce l’ha fatta. Dopo 40 minuti vissuti sull’ottovolante di una partita che non ha mai preso in mano davvero, ma che ha sempre controllato, la compagine biancorossa bagna il suo debutto nella Fiba Europe Cup, la quarta manifestazione continentale per importanza, superando l’arcigna formazione belga del Belfius.

Ha vinto, la squadra di Martino, più con la quantità che con la qualità. Ha vinto più con la difesa che con l’attacco, anche se, va detto, il 920 al tiro da 3 punti ha avuto la sua importanza. Ha vinto più con la pancia che con il cervello. Ma, quel che conta, è che abbia vinto. Guadagnandosi così una strada tutta in discesa verso la qualificazione considerando che da questo girone passeranno le prime due con il possibile ripescaggio della terza. Un successo, peraltro, ancor più importante considerando la situazione d’emergeza dovuta all’assenza di Elegar, l’unico pivot vero nella rosa di Martino. Un’assenza che ha costretto il coach reggiano, molto bravo ieri nella gestione del roster e nell’individuare il quintetto che ha fatto la differenza nel finale, a inventarsi soluzioni strambe e anche un quintetto con 5 piccoli in chiusura di primo tempo. Anche per questo si sapeva che sarebbe stata una gara complicata, considerando pure che gli avversari arrivavano da 7 vittorie consecutive nel proprio campionato. L’Unahotels, però, è stata brava a stringere in una morsa l’attacco del Belfius, concedendo sempre il minimo indispensabile ai ragazzi di Bosnic. E cercando, a più riprese, di scappare via. Reggio ha provato la fuga in un paio di occasioni, proteggendo benissimo il proprio canestro, ma sciupando troppo in fase offensiva. E così, la fuga giusta, dopo svariati saliscendi nel corso del match, è arrivata sul rettilineo finale. Dopo il 52 pari al 30°, infatti, l’Unahotels è riuscita finalmente a salire di tono spinta da una tripla di Diouf e da due difficili canestri di Candi. I biancorossi hanno toccato anche il più 9 (56-65 al 34°) concendendo agli avversari solo 4 punti in oltre 6 minuti. A quel punto l’Unahotels, come le capita spesso, ha un po’ alzato il piede dall’acceleratore concendendo un break di 7-0 ai belgi (63-65). Ma prima Baldi Rossi poi Taylor hanno chiuso il discorso e a poco sono servite le due triple ignoranti con cui Durham ha chiuso quasi completamente il fossato del match. In realtà, nel finale, i reggiani hanno rischiato meno di zero e anche se la partita si è chiusa con un solo punto di margine, il successo è stato netto e senza discussioni. Tra una salita e una discesa, insomma, la nona avventura europea della Pallacanestro Reggiana è cominciata con un sorriso.