Reggio Emilia, 24 febbraio 2012 - Nuove complicazioni per il Mercato coperto di Reggio. Lo stabile è oggetto da 6 anni di un complesso progetto di riqualificazione in project financing per un valore di circa 12 milioni, che si è aggiudicato nel 2006 l’associazione di imprese costituita da Tecton e Coopsette. Il termine dei lavori è previsto a luglio di quest’anno e la società che gestirà il mercato, “La Galleria”, ha preso accordi con Coin per l’insediamento di un grande punto vendita nella struttura. Tutto bene dunque, o quasi. Perchè adesso bisognerà modificare il progetto esecutivo e il Piano economico finanziario. I motivi sono spiegati in una delibera della giunta comunale del 21 febbraio in cui si riporta una lettera del 22 dicembre scorso nella quale la società concessionaria, “La Galleria” scrive che a causa della crisi “l’interesse a suo tempo manifestato da numerosi operatori commerciali di esercitare la propria attività imprenditoriale, all’interno delle singole unita’ immobiliari individuate nel progetto definitivo originale di ristrutturazione del mercato coperto, e’ oggi venuto completamente a mancare, perlomeno alle condizioni economiche (vedi canoni di locazione) su cui si fondava e si fonda tuttora il piano economico finanziario (Pef)”.
 

La società comunica quindi di aver presentato una variante al progetto definitivo, già approvato dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici che in particolare prevede, rispetto all’originale approvato, “una drastica riduzione nel numero delle attività commerciali all’interno dell’edificio (da circa 25 ad un unico fruitore commerciale) con conseguente riduzione delle partizioni interne già previste a separazione dei vari ambiti commerciali”.  Non solo: “l’individuazione di un unico operatore commerciale- scelta costretta per il mancato reperimento di una pluralità di operatori commerciali interessati ad esercitare la propria attività all’interno del mercato coperto- ha comportato una contrazione significativa dei ricavi rispetto alle previsioni del Piano economico finanziario parte integrante della convenzione, mentre i costi dell’intervento di ristrutturazione del mercato coperto sono rimasti gli stessi, pur essendo state eliminate le partizioni interne ed i relativi servizi. E’ stato, infatti, previsto all’interno della galleria del mercato coperto un impianto di climatizzazione non contemplato nel progetto definitivo esecutivo in oggetto, oltre ad un ascensore al servizio del primo piano (Ex Chierici)”.
 

La società a questo proposito ricorda inoltre di aver stipulato “un contratto preliminare di locazione con un unico operatore commerciale per quel che riguarda propriamente il mercato coperto e che l’importo del canone annuale e’ significativamente inferiore a quello originariamente previsto risultante dalla somma di circa trenta diversi contratti (uno per ciascuna delle partizioni a suo tempo previste)”. Infine conclude la Galleria, “non sono stati ancora individuati, nonostante gli sforzi prodotti, operatori interessati alla conduzione della Ex Casa dello Studente. E’ verosimile pensare che, quand’anche riuscissimo ad individuare uno o più soggetti interessati, il canone che ne potremmo ricavare sarebbe di certo inferiore a quello previsto nel Pef ed alle nostre attuali migliori previsioni, il che comporterebbe necessariamente una ulteriore revisione sia del Pef che del rapporto contrattuale”.

Il Comune valuterà quindi adesso le modifiche da apportare al progetto esecutivo e al piano economico e, tra le altre, "la proroga del termine di durata della concessione, ai fini del riequilibrio economico finanziario della stessa", la "proroga di un anno del termine per la ultimazione dei lavori all'interno della Ex Casa dello Studente", e la modifica della clausola che prevedeva l'utilizzo gratuito in favore del Comune per 10 giorni l'anno delle parti comuni del mercato coperto, non più previste dal nuovo progetto.