Il ds del Rimini, Pietro Tamai: il campionato di serie D partirà il 27 settembre
Il ds del Rimini, Pietro Tamai: il campionato di serie D partirà il 27 settembre

Rimini, 12 settembre 2020 - Il cerchio si allarga. Da un positivo a sei nel giro di 24 ore. Il Coronavirus non ha risparmiato i giocatori del Rimini e l’esito dei 38 tamponi effettuati nelle giornata di giovedì non è confortante. Ora sono sei i calciatori biancorossi positivi al virus e costretti in quarantena, anche se in realtà i protocolli sanitari prevedono che anche gli altri componenti della rosa, e naturalmente dello staff, osservino due settimane di isolamento. Ecco perché la società di piazzale del Popolo sta valutando l’ipotesi di un ritiro a pochi chilometri da casa, magari vicino a un campo di allenamento, per non perdere terreno sul campo. Una quarantena in comune che permetterebbe, così, alla squadra di mister Mastronicola di proseguire la preparazione in vista dell’inizio del prossimo campionato. Tutto è iniziato domenica sera. Febbre e mal di gola i primi sintomi.

"La febbre non passava – racconta il medico della società Cesare Gori – e così ho disposto il tampone per il giocatore in questione. Appena mi è stata comunicata la positività mi sono attivato perché anche tutti gli altri componenti della squadra, ma anche dello staff tecnico e dirigenziale, si sottoponessero al tampone. Non lo prevede il protocollo del calcio dilettantistico, ma è chiaro che con la salute non si scherza". Così, avvisata, l’Ausl si è subito attivata per eseguire il test molecolare. Ieri i risultati, con altri cinque giocatori positivi, tutti asintomatici. E, ora anche per il primo positivo in casa biancorossa mal di gola e febbre sono solo un ricordo.

"Tra una settimana verrà ripetuto il tampone su tutto il gruppo – spiega Gori – per verificare che qualcuno non si sia positivizzato". Al di là delle soluzioni alternative che permetterebbero, magari già da lunedì, di rivedere i biancorossi sul campo per gli allenamenti, i sei giocatori risultati positivi potranno comunque riprendere l’attività soltanto con un doppio tampone negativo.

"Speriamo di poter tornare ad allenarci già da lunedì – dice il direttore sportivo del Rimini, Pietro Tamai – Mancano quindici giorni all’inizio del campionato e questa non ci voleva. Abbiamo sempre rispettato tutte le regole in maniera rigorosa, ma sapevamo che ci sarebbe potuto essere questo rischio".

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