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Rimini, scende in campo un tridente di imprenditori

Prime adesioni all’invito del presidente Grassi

di DONATELLA FILIPPI
Ultimo aggiornamento il 27 aprile 2018 alle 11:43
Il presidente del Rimini Giorgio Grassi tra l’ad Tiziano Fabbri e Massimo Fabbri

Rimini, 27 aprile 2018 - ​Si dice disposto a ricomprare le quote della sua stessa società, lancia l’ennesimo appello alla città e ‘presenta’ chi a quell’appello ha già risposto. Il patron del Rimini calcio Giorgio Grassi è un fiume in piena. Già da più di un mese sta lavorando per ‘rifondare’ la società che venti mesi fa ha preso in mano ripartendo dal campionato di Eccellenza e che oggi festeggia il ritorno nel calcio professionistico. Ora è il momento di rendere nota quell’idea che lo stesso Grassi definisce unica nel suo genere. «Ho fatto una stima prudenziale – dice l’imprenditore di Coriano, dopo aver ripercorso le tappe del cammino già fatto – un titolo di C senza debiti venduto a un ladro vale un milione di euro. Io questo patrimonio lo metto a disposizione della città, dei riminesi».

In pratica... «Faccio un esempio – si spiega – dividiamo questo patrimonio in cento parti. Io sono disponibile a ricomperarmi le mie quote, fino al massimo a un 10% perché non voglio essere un socio dominante. Nella mia testa penso a non più di dieci quote del valore nominale di mille euro. Questo capitale sociale non dovrà essere intaccato. Per questi mille euro noi chiediamo a chi vuole aderire 10mila euro di pubblicità per i prossimi tre anni per un totale di 30mila euro. Io credo che una proposta del genere non l’abbia mai fatta nessuno». Quindi, mille euro a quota e 10mila euro di pubblicità per tre anni. Ad alzare la mano e dire presente sin qui sono stati tre imprenditori: il ristoratore Lucio Paesani, l’albergatore Orfeo Bianchi e il tipografo Quinto Protti.

«Penso sia un dovere degli imprenditori restituire qualcosa alla città – dice Paesani – Di questi tempi o si fa squadra o si è fuorigioco. Questi non sono soldi buttati via, come pensano tanti riminesi, ma investiti sul territorio. Ho sposato da subito la filosofia di Grassi, ho già dato la mia disponibilità e sto cercando di coinvolgere il maggior numero di imprenditori possibile». Lo stesso vale per Protti. «Mi sono innamorato del progetto di Grassi – dice – Qui parliamo anche di cifre veramente modeste, io ci sto e sono pronto anche a coinvolgere altre persone». «Abbiamo registrato l’interesse di tante persone – dice l’amministore delegato del Rimini, Tiziano Fabbri – per il momento soltanto a parole, però. Quello che ci auguriamo è di riuscire a coinvolgere almeno una trentina di persone».

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