Rimini, 4 settembre 2016 - Dieci anni fa il calcio riminese scriveva una delle pagine più gloriose della sua storia. La Juve, appena retroccessa in serie B per Calciopoli, debuttava in campionato al ‘Romeo Neri’. Tv e giornali immortalarono il gol di Ricchiuti a Buffon che costrinse la Vecchia Signora ad un amarissimo pareggio.

Dal paradiso all’inferno: Ricchiuti sarà in campo anche oggi nel debutto del Rimini in Eccellenza. Che, a dispetto del nome, rappresenta il punto più basso nella storia del calcio biancorosso: la quinta serie. Si gioca ad Argenta, 22mila abitanti nella bassa ferrarese. Tra i pali degli avversari non ci sarà il portierone della nazionale ma uno sconosciuto signor Rossi. Chi gioca in queste categorie per vivere deve anche lavorare. E si allena la sera, come e quando può. Le trasferte sembrano gite fuori porta: San Giovanni in Marignano, Riccione, Bellaria, e Savignano. Eppure i tifosi hanno già sottoscritto mille abbonamenti e puntano a raddoppiare quelli dello scorso anno in Lega Pro. Magari sarà un piatto povero, questo calcio di periferia, ma potrebbe soprenderci con il buon sapore dello sport serio e onesto di una volta. Il ciclo della grande Juve iniziò dal ‘Neri’. Dieci anni dopo il Rimini riparte da Argenta.