Rimini, 8 agosto 2018 - Uno scrigno di antichi tesori, un patrimonio di documenti preziosi, sopravvissuti alle intemperie del tempo e della storia: è tutto questo e molto di più la Biblioteca civica Gambalunga, che oggi ha reso noto di aver messo a segno un nuovo riconoscimento. Dopo che Rai Letteratura l’ha inserita fra le 28 biblioteche italiane da visitare almeno una volta nella vita, ora la casa editrice tedesca Taschen la annovera addirittura fra le più belle biblioteche del mondo (The world’s most beatiful libraries, 2018).

Il fotografo Massimo Listri, che ha curato la prestigiosa pubblicazione, ha immortalato il fascino delle sue librerie, dei mappamondi e dei libri antichi, accostandola ad altre biblioteche assai blasonate, fra cui la Biblioteca apostolica vaticana, la Trinity College Library, dove sono custoditi il Libro di Kells e l’Evangelario di Durrow, nonché l’inestimabile collezione della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, appartenuta ai Medici e progettata da Michelangelo.



“Nessun altro luogo o concetto comunica un tale senso di infinite possibilità come questi templi del sapere, della conoscenza e dell’immaginazione: varcare le loro porte significa avventurarsi alla scoperta del mondo”, scrivono gli autori, che della Gambalunga fra l’altro mostrano: la Divina Commedia, trascritta dal gentiluomo veneziano Iacopo Gradenigo (1392-1394), il quattrocentesco Comentario de' gesti e fatti e detti dello invictissimo signore Federigo duca d'Urbino di Vespasiano da Bisticci, (1482-1490), I Trionfi, di Francesco Petrarca (metà sec. XV).

Prima biblioteca civica e pubblica aperta in Italia, la Biblioteca Gambalunga regala così ai cittadini riminesi un altro motivo di orgoglio e di soddisfazione. Amata da adulti e piccini per le tante attività e iniziative gratuite promosse nel corso dell’anno, la Biblioteca rappresenta un punto di riferimento costante per la vita della città, un luogo che ha saputo attraversare epoche e rivoluzioni tecnologiche senza mai smarrire la propria identità.