Davide Puricelli con la moglie Michela in 'fluo' a Pitti uomo
Davide Puricelli con la moglie Michela in 'fluo' a Pitti uomo

Rimini, 9 gennaio 2019 - E' il riminese più ricercato dai fotografi di moda. Ogni volta che Davide Puricelli visita fiere di settore e fa tappa in città come Milano o Londra cattura sempre l’attenzione. Titolare del negozio di abbigliamento Vademecum, in via Soardi, Davide ogni anno visita a Firenze la fiera Pitti Uomo, un appuntamento per giornalisti, modelli e buyer da tutto il mondo. E qui, grazie ai suoi look eccentrici, viene sempre notato dalle testate più importanti, finendo sui loro siti internet. Dal New York Times a Vogue America, passando per le edizioni digitali delle riviste Elle, Cosmopolitan e il celebre sito The sartorialist. Il salone è iniziato ieri, Davide è presente e quest’anno ha scelto di indossare accessori dai colori fluorescenti. Impossibile passare inosservato. Quarant’anni, una cascata di ricci vaporosi Davide si diverte a lanciare nuove tendenze, tra ironia e provocazione.

«Ho visto che mi sono state fatte delle foto, vedrò poi sul web dove sono finito questa volta. Scommetto che i colori fluo andranno per la maggiore».

L’abbigliamento che sfoggia a Pitti è studiato…
«Sì, per me è un gioco pensare a dei look che possano colpire l’attenzione. In questo modo cerco anche di lanciare delle tendenze. E in qualche occasione ho avuto ragione, come il ritorno la scorsa estate della camicia a manica corta. A fare il giro del mondo è stata invece la trovata con la borsa azzurra di Ikea. Ho realizzato un panciotto, delle bretelle e uno zaino elegantissimi. In Rete sono stato definito ‘Ikea man’».

Che effetto fa trovarsi sui siti più importanti di moda?
«E’ sempre una sorpresa, anche perché a Pitti e in altri eventi del genere ci sono migliaia di persone vestite nei modi più incredibili. Finire nell’obiettivo dei fotografi è una soddisfazione, anche se non c’è il mio nome».

Quando nasce la sua passione per la moda?
«E’ una passione che ho fin da quando ero un ragazzino e l’ho trasformata nel mio lavoro. Ho iniziato come commesso in alcuni importanti negozi di Rimini e poi ho gestito il negozio Bakamak con altri soci. Infine, tre anni fa ho aperto Vademecum insieme a mia moglie Michela».

Quanto influiscono i social nel suo lavoro?
«Su Instagram e Facebook ho più di 20mila follower. Oltre a pubblicare le foto dei miei look, chi mi segue trova anche dei video dove faccio vedere come indossare gli abiti».

Le piacerebbe creare una sua linea?
«E’ un mio sogno. Per adesso ho accettato di collaborare con altre aziende».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IO❤️TE

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