Rimini, 17 febbraio 2018 - Basta evocare la frase Come è umano lei per visualizzare il mitico ragionier Ugo Fantozzi nel suo completo beige, la voce bassa, le mani congiunte, la sua auto Bianchina e gli improbabili colleghi, dalla signorina Silvani a Filini. A rendere omaggio a Paolo Villaggio, scomparso nel 2017, è il nuovo film documentario La voce di Fantozzi di Mario Sesti, che sarà presentato in anteprima al cinema Fulgor lunedì, alle 21, anticipato da un aperitivo alle 20.30.

Il docufim, candidato alla 74esima Mostra internazionale del cinema di Venezia, verrà introdotto dal regista insieme ai produttori Massimo Mescia, Daniele Liburdi ed Elisabetta Villaggio, figlia dell’artista. Un poetico tributo al grande attore genovese che non ha creato un semplice personaggio, ma ha dato vita alla maschera tragicomica per eccellenza del cinema italiano.

L’impiegato che dagli anni Settanta è entrato a far parte del linguaggio comune, diventando anche un aggettivo: fantozziano. E in questo nuovo progetto, alla voce di Villaggio si accompagnano le testimonianze inedite di attori, registi e produttori, da Roberto Benigni a Dario Fo, e quelle dei suoi più affezionati compagni di vita, come la moglie Maura. Presenti anche contributi dei celebri personaggi fantozziani, con dialoghi inediti scritti da Villaggio, fra cui quello di Milena Vukotik (la moglie Pina) e Plinio Fernando (la figlia Mariangela).