L’attrice Angela Finocchiaro alla guida di una carica di modelle per un calendario di beneficenza
L’attrice Angela Finocchiaro alla guida di una carica di modelle per un calendario di beneficenza

Rimini, 8 marzo 2018 - Una carica di donne pronte a tutto per raccogliere soldi da devolvere in beneficenza. Signore di mezza età, tra i 50 e 60 anni, che non si scompongono a posare senza veli per un calendario che le farà sentire ancora belle e seducenti. Una storia vera che conquista anche i teatri italiani, una commedia cult scritta da Tim Firth e ispirata all’omonimo successo cinematografico con Hellen Mirren. Alla guida di un gruppo tenace di donne c’è qui Angela Finocchiaro, in scena sabato al teatro Novelli con lo spettacolo Calendar girls. Ad affiancarla sul palco Laura Curino, Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Elsa Bossi, Stefano Annoni, Noemi Parroni e Titino Carrara.

La storia si svolge in Inghilterra alla fine degli anni Novanta, dove si scatena un vero e proprio fenomeno di costume che stravolge la vita di ognuna delle ‘ragazze calendario’, facendole balzare sui giornali internazionali. Un gruppo di volontarie dell’associazione femminile Women’s Institute decide infatti di mostrarsi davanti all’obiettivo come madre natura le ha fatte. E solo per una buona causa. A fare scalpore anche il luogo del set fotografico, ovvero la sala parrocchiale accanto alla chiesa. «Una commedia di grande divertimento, il cui successo – spiega la regista Cristina Pezzoli - risiede molto nel coraggio e nell’ironia con cui le ‘girls’ offrono allo sguardo della macchina fotografica e del pubblico i loro corpi veri e imperfetti, non photoshoppati».

A capeggiare il cast di improvvisate modelle senza veli è una travolgente Angela Finocchiaro, che interpreta il ruolo di una annoiata fiorista di provincia, ma determinata e coraggiosa ad aiutare l’amica del cuore Annie (Laura Curino), rimasta vedova. Il marito di Annie muore di leucemia e l’amica trascina le altre ‘ragazze’ in questo bizzarro progetto, con l’obiettivo iniziale di comprare un divano nuovo per l’ospedale e rendere più accogliente la sala d’attesa del reparto. L’iniziativa riscuote un successo tale da portarle però alla ribalta non solo in Inghilterra, facendo volare le vendite del calendario alle stelle e permettendo loro di comprare ben più di un divano. Così come in Inghilterra anche la produzione italiana sposa un’iniziativa benefica e sostiene l’associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma.

Buio in sala alle 21.