Lo chef, Gianni Castellana
Lo chef, Gianni Castellana

Rimini, 19 giugno 2019 - Vivere il territorio attraverso la cucina. Valorizzarne i prodotti, le materie prime ed esplorare i percorsi, gli studi, che hanno portato alla creazione di un determinato piatto o pietanza. Il “Dire Fare Sognare”, evento giunto alla sua ottava edizione, ha assegnato anche quest’anno dei premi speciali ai protagonisti (persone e associazioni) nella promozione della cultura del cibo e del vino nell’arco della loro carriera.

La manifestazione, promossa da Partesa, è nata come premio in Emilia-Romagna, ma nel tempo si è allargata anche nelle Marche e in questa ottava edizione ha coinvolto anche la ristorazione del Veneto. Grande successo l’ha avuto proprio uno dei ristoranti di Rimini, nello specifico, il “Novecento” e il suo chef Gianni Castellana.

Per lui è arrivato il riconoscimento come miglior chef emergente della Romagna. I criteri di valutazione si basavano generalmente sul percorso portato avanti da ognuno e in questa categoria, ha trionfato proprio Gianni. “Sono qui a Rimini da 7 mesi circa, sono di origini pugliesi - ha dichiarato - è stata una grande soddisfazione per me perché venendo da due anni come executive chef di un 5 stelle, questa rappresenta una realtà totalmente diversa in un ristorante che ha voluto cambiare marcia portando una cucina diversa a Rimini”.

Castellana è stata valutato dalle più qualificate firme del giornalismo enogastronomico: Andrea Grignaffini (critico enogastronomico, curatore delle guide de L’Espresso), Elsa Mazzolini (giornalista enogastronomica, direttore de La Madia, Travelfood) e Alessandra Meldolesi (critica gastronomica, collaboratrice con le principali pubblicazioni di settore). E’ stata proprio Elsa Mazzolini a decretare la vittoria di Gianni nella sua categoria.

“Io propongo una cucina con prodotti stagionali - ha aggiunto Castellana - che guarda alla tradizione e all’innovazione, alla portata di tutti. La mia teoria è mettere nel piatto pochi ingredienti senza stravolgimenti della materia prima”. E non sono mancati i ringraziamenti: “Ringrazio tutti coloro i quali hanno sempre creduto in me, questa è una soddisfazione che ripaga i miei sforzi e i miei sacrifici e il primo ringraziamento va sicuramente alla mia famiglia. Questo rappresenta un punto di partenza e non un punto arrivo”.