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Terrazza della Dolce Vita al Grand Hotel di Rimini: chiude Marco Ferradini con la figlia Marta Charlotte

Giovanni Terzi e Simona Ventura faranno gli onori di casa. In arrivo il libro autobiografico del cantautore

Marco Ferradini e la figlia Marta Charlotte (foto di Giuseppe Facchini)

Marco Ferradini e la figlia Marta Charlotte (foto di Giuseppe Facchini)

Rimini, 10 agosto 2023 – Ha scritto e interpretato canzoni che hanno lasciato una netta impronta nell’universo musicale italiano, Marco Ferradini stasera alle 19 chiuderà la “La Terrazza della Dolce Vita” al Grand Hotel di Rimini, dov’è atteso pure il pilota automobilistico Giancarlo Fisichella. A fare gli onori di casa saranno come sempre Giovanni Terzi e Simona Ventura, ideatori del format. Particolarmente attesa la performance musicale di Ferradini, accompagnato dalla talentuosa figlia Marta Charlotte, prossimamente in uscita con un suo disco.

Questa volta sul palco non sarà solo?

“Porterò con me la chitarra e a un certo punto verrà anche mia figlia, insieme cercheremo di far cantare pure i presenti, sarà una sorta di happening durante il quale proporremo brani come Teorema, Schiavo senza catene, Weekend, Lupo solitario, magari riusciremo a fare anche qualcosa del mio ultimo album, L’uva e il vino. Essendo uscito a novembre del 2019 con la pandemia, non ha avuto modo di essere conosciuto più di tanto, ora lo promuovo”.

Rimini, un suo vecchio amore?

“All’inizio della mia carriera, nel 1967, mi esibii al Whisky Juke Box di Carlo Alberto Rossi, compositore, editore e produttore discografico. Mi sono trovato in questo locale con un gruppo di amici milanesi e per circa due mesi abbiamo allietato tantissimi stranieri, che allora affollavano la spiaggia. Ho un bellissimo ricordo di Rimini, mi sembrava la Hollywood italiana, il Paradiso sulla terra, e probabilmente lo è ancora per i giovani di oggi. Qui sembra di vivere in un paese dei balocchi, si ritorna bambini, era la sensazione che avevo allora e che riprovo tutte le volte che ritorno”.

E’ successo più volte?

“Certo, più che altro per incontrare amici che abitano qui. Mi fermo poco, perché sono sempre in giro, però riesco sempre a percepire quell’umore che fa capire subito se un posto è più o meno positivo. Sono quindi particolarmente contento di ritrovarmi a Rimini”.

Questa volta accompagnato dalla sua Marta Charlotte

“Saremo insieme. A settembre uscirà una sua raccolta con sei brani, già presentati come singoli, e un inedito. E’ laureata in lingue, doveva fare la giornalista, ma poi l’ha coinvolta la musica”.

Quali impegni l’attendono ora?

“In autunno uscirà un mio libro autobiografico nel quale racconto aneddoti, storie, esperienze e quant’altro ho vissuto. S’intitolerà “Il Teorema di un lupo solitario”, che fonde i titoli di due miei brani. Per il resto continuo a dare una mano a mia figlia e riprendo in mano le fila dell’ultimo disco, intendo rimetterlo in gioco, perché contiene canzoni bellissime, tredici brani dei quali quattro duetti con mia figlia (tra questi Le Parole) e due canzoni inedite”.

Corona quarantacinque di carriera.

“Il mio primo disco, Quando Teresa verrà, risale al 1978, lo portai a Sanremo, ma cantavo già da undici anni, esibendomi con formazioni come I Balordi e la Drogheria di Solferino. Ho fatto poi tour con Patty Pravo, Tozzi, Pupo, finché sono approdato all’Ariston. E’ poi arrivato il successo di Teorema, ora ho tredici/quattordici album all’attivo”.