I bagnini di Cattolica lanciano l’allarme sul numero insufficiente di ombrelloni per la prossima stagione estiva e chiedono alle categorie, albergatori in primis, di lasciare a piedi nessuno in spiaggia. "Purtroppo si va verso un’altra stagione con spazi e numero di ombrelloni contingentati a causa del Covid _ spiega Roberto Baldassarri, presidente della Coop. Bagnini _ e si...

I bagnini di Cattolica lanciano l’allarme sul numero insufficiente di ombrelloni per la prossima stagione estiva e chiedono alle categorie, albergatori in primis, di lasciare a piedi nessuno in spiaggia. "Purtroppo si va verso un’altra stagione con spazi e numero di ombrelloni contingentati a causa del Covid _ spiega Roberto Baldassarri, presidente della Coop. Bagnini _ e si rischia di dover dire di no a molti clienti, che potrebbero non trovare posto in spiaggia, specie da metà luglio in avanti. E per questo stiamo portando avanti una campagna di sensibilizzazione con i colleghi di altre categorie". Gli operatori di spiaggia entrano nel dettaglio: "Chiederemo a tutti, albergatori e titolari di residence _ prosegue Baldassarri _ di prenotare camere o appartamenti turistici con la contemporanea prenotazione dell’ombrellone, in modo tale che al momento il cliente avrà la certezza di trovare posto in spiaggia. Altrimenti si rischia di creare malcontento, come è già accaduto l’anno scorso purtroppo, e di giocarci l’immagine della città e non possiamo permettercelo dopo la crisi dell’anno scorso. Nelle prossime settimane insisteremo su questo punto che per noi diventa fondamentale. Perché crediamo, che dalla prossima primavera, passata l’emergenza Covid, in tanti torneranno a credere e ad organizzarsi per le vacanze al mare". Dunque un entusiasmo che fa ben sperare ma che rischia di essere frenato da norme che si annunciano rigide anche nei prossimi mesi. Intanto i lavori sul rafforzamento delle scogliere, nella zona dal pontile di via Fiume al portocanale Ventena, hanno confermato una nuova difesa naturale per una spiaggia che non può più retrocedere a causa dell’erosione. "Il rafforzamento delle barriere non si poteva più rimandare _ conclude Baldassarri _ da alcuni decenni alcuni massi andavano migliorati, la prossima estate questo sarà un motivo in più per guardare con ottimismo al futuro".

Luca Pizzagalli