Accertamenti slittati. Garofano fiducioso: "Saranno determinanti per risolvere il giallo"

Il generale ed ex capo del Ris di Parma è il nuovo consulente di Manuela "Siamo di fronte a un omicidio organizzato, in cui mi sorprende la banalità del male. Chiesto l’incidente probatorio? Non cambia molto".

Accertamenti slittati. Garofano fiducioso: "Saranno determinanti per risolvere il giallo"

Accertamenti slittati. Garofano fiducioso: "Saranno determinanti per risolvere il giallo"

Avrebbero dovuto tenersi ieri mattina, al laboratorio di genetica forense di Ancona, e oggi a Roma i due accertamenti irripetibili disposti dalla Procura di Rimini dopo l’avviso d’indagine personale per omicidio notificato a Louis Dassilva giovedì scorso in questura. Invece, a congelare momentaneamente il tutto è stata la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa di Dassilva. Una richiesta che sarà valutata dal gip dopo i 10 giorni di tempo concessi per la formulazione e che "non cambia nulla rispetto agli esami da compiere. Semplicemente lo faranno i periti incaricati dal giudice e non dal pm. Piuttosto, gli esiti di questi accertamenti a seguito dell’incidente probatorio andranno direttamente tra gli elementi di prova di un eventuale processo". A snocciolare l’istituto giurdico è lo stesso generale Luciano Garofano, ex capo del Ris di Parma e fresco consulente tecnico – unitamente al criminalista Davide Barzan – per Manuela Bianchi, la nuora di Pierina.

Lo stesso Garofano, infatti, nel corso dei suoi 14 anni trascorsi a capo del Ris ha diretto alcune delle indagini scientifiche più rilevanti tra i recenti casi di cronaca nera di portata nazionale e anche per il delitto Paganelli sottolinea: "L’importanza di questi accertamenti irripetibili, che forniranno risposte oggettive tratte da elementi oggettivi. A mio avviso, rappresentano uno strumento irrinunciabile, che potrebbe essere dirimente in un caso o nell’altro ai fini dell’indagine". Ma per le risposte, sia sui campioni biologici di Pierina che per le comparazioni tra il Dna di Dassilva e i 15 elementi repertati dalla Mobile sulla scena del crimine, il cadavere e da casa di Dassilva (tra cui un coltello) bisognerà attendere la fine del mese. "La difesa di Dassilva si è riservata di presentare incidente probatorio ai fini dell’anticipazione dell’assunzione di un mezzo di prova nella fase dell’indagini preliminari con il contraddittorio delle parti – così il consulente Davide Barzan –. Naturalmente ove lo presentassero nei prossimi 10 giorni sarà senz’altro relativa agli accertamenti irripetibili ai fini della comparazione del Dna".

E in vista di questo sviluppo, il generale Garofano avrà tutto il tempo per entrare a fondo nel caso, dopo essere stato coinvolto appena alla fine della scorsa settimana. "Per il momento quello che mi sento di dire è che si tratti di un omicidio organizzato – continua il generale Garofano –, dove chi ha ucciso evidentemente conosceva gli orari e le abitudini di Pierina. Anche se quel che mi colpisce di più di questo caso è sicuramente la banalità del male. Pierina infatti era una persona perbene, rispettabile e rispettata, contro la quale è stato fatto del male senza un motivo apparente".

Tra i moventi è al vaglio di chi indaga ancora l’ipotesi della relazione amorosa mai conclusa tra l’indagato Louis e proprio Manuela Bianchi, del cui pool difensivo ora il generale Garofano è entrato a fare parte in vista degli attesi accertamenti irripetibili.

Francesco Zuppiroli