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26 apr 2022

Acquascivolo demolito: "Ora via le macerie"

La struttura abbattuta l’anno scorso per abusi. La protesta degli operatori di Marebello: "La spiaggia è ancora ridotta a una discarica"

Giù gli acquascivoli di Marebello, ma in spiaggia ci sono ancora le macerie. "L’area va subito ripulita. Non ce lo possiamo permettere di averla ancora in questo stato, con l’Adunata nazionale degli alpini ormai alle porte e alla vigilia della stagione turistica", dice l’assessore al demanio Roberta Frisoni, che sta seguendo in prima linea la vicenda.

Tutto è partito nel 2021, quando al gestore dell’acquapark La Perla di Marebello (che si trovava nella zona tra i bagni 101 e 102) il Comune imponeva di demolire la struttura, a causa di irregolarità e di abusi mai sanati. Il titolare ha effettivamente avviato l’intervento di demolizione. Gli acquascivoli non ci sono più dall’anno scorso, ma i lavori non sono ancora finiti. E, soprattutto, nell’area di spiaggia che era occupata dall’acquapark sono ancora presenti macerie delle vecchie strutture nonché pezzi di vetro, acciaio e altri rifiuti.

I bagnini della zona non ci stanno: "Non è solo un problema di decoro – insorgono – ma anche di sicurezza. Molti degli alpini in arrivo a Rimini per l’Adunata nazionale, dal 5 all’8 maggio, soggiorneranno da queste parti. La spiaggia va ripulita e sistemata al più presto". Anche il Comune sta facendo pressing perché l’itnervento di bonifica della zona si completi al più presto. "Abbiamo più volte sollecitato il privato, l’ultima la scorsa settimana – conferma la Frisoni – affinché i lavori si concludano al più presto e venga riconsegnata finalmente l’area".

Per quanto riguarda invece il futuro dell’area "abbiamo chiesto al Demanio – continua l’assessore – la disponibilità dell’area che vogliamo usare per la riqualificazione del lungomare". Le procedure sono andate per le lunghe, ma "dovremmo avere risposte a breve". Nel frattempo "avevamo ragionato col concessionario su alcune ipotesi di impiego temporaneo dell’area, che non si sono concretizzate". Ma la zona "non resterà un ’buco nero’. Ci siamo attivati affinché l’area, che dovrebbe essere molto presto nella disponibilità del Comune, possa essere usata in qualche modo già da quest’estate".

ma.spa.

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