ANDREA OLIVA
Cronaca

Addio ad Antonella, uccisa dalla Sla a 54 anni

Coriano, la donna nel 2021 riuscì a realizzare uno dei suoi sogni: incontrare Vasco Rossi. I familiari: "Era una lottatrice"

Antonella, uccisa dalla Sla a 54 anni: qualche anno fa aveva realizzato il suo sogno ovvero incontrare Vasco Rossi

Antonella, uccisa dalla Sla a 54 anni: qualche anno fa aveva realizzato il suo sogno ovvero incontrare Vasco Rossi

Addio Antonella, "ha lottato come una leonessa, fino all’ultimo, nonostante il dolore". Per i famigliari che bene la conoscevano, come Michela, la sorella, Antonella Orrù, corianese, è stata un esempio di forza per come ha affrontato la Sla. "Una lottatrice, mai ha pensato di cedere alla malattia, ha combattuto fino a quando ha potuto". La malattia le era stata diagnosticata nel dicembre di cinque anni fa. Una forma molto aggressiva che nel corso di pochi mesi l’aveva costretta alla sedia a rotelle. Il decorso della malattia è stato veloce, ma Antonella ha replicato con altrettanta forza, fuori dal comune. Lo ha fatto come ha affrontato il resto della vita. Se n’è andata a 54 anni, stroncata dalla malattia. Fin da bambina era d’aiuto nell’impresa di famiglia. Aveva nove anni quando portava i piatti al ristorante Tortuga. Poi, crescendo, da Lombardini ed infine all’agriturismo la Pecora Nera. Tutto cambiò con i primi sintomi, circa cinque anni fa, e la successiva diagnosi. Nonostante in poco tempo il suo corpo non seguisse più quanto la sua forza e decisione indicassero, grazie alla vicinanza della famiglia aveva continuato a vivere esperienze piene e importanti. "Riuscivamo a festeggiare i compleanni, andare al bowling, vivere momenti belli insieme, nonostante le difficoltà che c’erano". Nulla è impossibile se il desiderio è più forte degli ostacoli che la malattia pone. Così un paio di anni fa, i famigliari scrissero a Vasco Rossi della figlia e del sogno di poterlo un giorno incontrare. Vasco accettò quell’invito. Fu un incontro forte e bello, al Grand hotel di Rimini. Antonella aveva mostrato a Vasco un testo che gli aveva dedicato, scritto sul tablet. Per lei era un sogno che si avverava, e il rocker di Zocca aveva deciso di esaudire quel desiderio. Tra parole e sorrisi arrivò anche a intonare ‘Giulia’, il nome di una delle nipoti, dopo che gli era stato detto che la mamma l’aveva voluta chiamare così dopo aver assistito al concerto, insieme ad Antonella.

C’è un altro sogno che Antonella coltivava giorno dopo giorno, e che porteranno a compimento i suoi famigliari. "Stava scrivendo un libro con l’aiuto di chi le stava vicino – continua Michela -. Era la storia della sua famiglia, del legame forte che c’è tra tutti noi più che della malattia. Pubblicheremo quel libro per lei". Antonella era così, "aveva una voglia di vivere strepitosa" ricorda Aldo Sampaolo, lo zio, anche se per la poca differenza di età "era come una sorella minore". Il funerale si terrà domani, partendo dall’abitazione in via Levata per arrivare alla chiesa parrocchiale di Mulazzano dove si svolgerà la funzione alle 15. Questa sera alle 20,30 il rosario. Antonella lascia la mamma Giuseppina, il fratelllo Marco e la sorella Michela, i cognati Daniela e Filippo, e i quattro nipoti.