"Addio aste per i balneari" Ma è una bufala

"Addio aste  per i balneari"  Ma è una bufala
"Addio aste per i balneari" Ma è una bufala

"La notizia pubblicata da un sito online pugliese, secondo cui non si faranno aste per le concessioni balneari dopo la sentenza del 16 marzo 2023 della Corte di Giustizia europea è una fake news, destituita di ogni fondamento". Così l’avvocato Roberto Manzi, che da sempre si occupa delle questioni dei balneari, affonda la recente notizia sulla tormentata vicenda che circola da giorni e sta facendo il giro delle chat dei bagnini. "Si riferisce di una sentenza – spiega Manzi – che riguarda in realtà i giochi d’azzardo, sostenendo che sarebbe ’indirettamente assimilabile’ al caso spiagge. Non è così. Comunque sulle concessioni balneari non è deciso niente. I giudici europei si pronunceranno solo il 20 aprile prossimo, su un ricorso fatto dal Tar di Lecce sull’applicabilità o meno della direttiva Bolkestein: non ci sono anticipazioni a riguardo".

Sempre in tema di concessioni interviene l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini: "Speriamo che dopo il periodo della propaganda da parte del governo, si arrivi adesso a quello della risoluzione del problema. Noi siamo disposti a dare una mano". Corsini ricostruisce le ultime tappe della telenovela: "Come Regione avevamo costruito un documento, condiviso da tutte le associazioni balneari, dai sindacati e dai comuni, che era divenuto patrimonio della Conferenza delle Regioni. Eravamo ancora nel governo Draghi e proprio quel documento era stato lo spunto per quanto sancito poi nel decreto concorrenza". Quindi ok alle evidenze pubbliche, ma con alcuni paletti. Come il riconoscimento del valore aziendale dell’impresa balneare: un valore dato da quello degli investimenti realizzati ma anche dai complementi mobili e immobili. Poi definire quei criteri "che valorizzino la specificità dell’impresa balneare italiana, riconoscendo l’esperienza maturata dalle imprese e lasciando poi alle Regioni la possibilità di inserirne ulteriori".