Affidi e adozioni in calo : "Cerchiamo famiglie che accolgano i bimbi"

L’appello dell’assessore Kristian Gianfreda. Una squadra composta da Comuni, Ausl e servizi educativi per aiutare i minori in difficoltà.

Affidi e adozioni in calo : "Cerchiamo famiglie che accolgano i bimbi"

Affidi e adozioni in calo : "Cerchiamo famiglie che accolgano i bimbi"

"Cerchiamo famiglie disposte ad accogliere bambini, per un periodo limitato o a lungo, ma anche volontari disposti ad aiutare i minori che vivono in famiglie problematiche accompagnandoli alle attività sportive, o nel fare i compiti". E’ l’appello - lo definisce "chiamata alle armi per le famiglie", che rivolge al grande cuore dei riminesi l’assessore alla protezione sociale. Kristian Gianfreda parte da un dato: il calo del numero di affidi. Sono stati 57 nel 2021, altrettanti l’anno successivo, scesi a 52 nel 2023. E soprattutto sono solo 11 a Rimini le famiglie che hanno portato a termine un percorso di preparazione all’accoglienza di minori in affido. Venti in totale quelle che hanno fatto domanda. Poche a fronte di "circa 2.300 famiglie in carico al Distretto sanitario di Rimini nord". Un numero basso che il Comune intende alzare attraverso il rinnovo del settore tutela minori. Insieme a quello delle adozioni (ad oggi 23 le famiglie in attesa a Rimini). Tanti i casi di affidi giudiziali, i più gravi, in cui i minori vengono allontanati dal nucleo famigliare perché il genitore è alle prese con tossicodipendenza, alcolismo o gravi problemi con la giustizia. Il tema è appunto ’adozione, affidi e nuovo approccio ai servizi sociali’. E’ stata creata un’equipe distrettuale specializzata, per una gestione unica, in sinergia coi professionisti del Centro per le famiglie e degli enti del Terzo Settore attivi da anni sul territorio in materia di affido e adozione. "I numeri non sono particolarmente elevati perché decidere di prendere in affidamento familiare un bambino è una scelta importante che sposta gli equilibri familiari e che va a ridisegnare un sistema famiglia che ha bisogno di essere sostenuto", ha detto il dirigente comunale del settore protezione sociale Massimiliano Alessandrini. "Cerchiamo l’aiuto della città – ha aggiunto Gianfreda – delle associazioni, insieme all’Azienda sanitaria, ai Servizi sociali di tutto il Distretto e al Centro delle famiglie. Un progetto di coinvolgimento delle famiglie di Rimini che possono andare in aiuto a questi bambini e ai loro bisogni, il cuore del progetto, con tanti gradi di intervento: l’affidamento, l’adozione, o semplicemente il dare un’ora a settimana di aiuto". Ogni affiancamento prevede la collaborazione di un tutor. Tanti i tipi di affido possibili: consensuali (ad oggi 6), residenziali (quando il minore dorme nell’abitazione degli affidatari almeno cinque notti a settimana, oggi 42), diurni (4) e i sostegni familiari (6).

Mario Gradara