Violetta Maria Dziedzc, 40 anni, è arrivata a Rimini per cerca
Violetta Maria Dziedzc, 40 anni, è arrivata a Rimini per cerca

Rimini, 23 novembre 2019 - Pestata a sangue per rapinarla. Ma lei è riuscita a scappare, col volto sanguinante. Due uomini hanno prima tentato di estorcele soldi, poi di strapparle la borsa, infine l’hanno presa a pugni facendola crollare sul selciato. Brutta avventura quella in cui è incorsa, nei giorni scorsi, una quarantenne polacca arrivata in riviera in cerca di un lavoro nel settore turistico. Aggredita e picchiata da due giovani nordafricani, a Miramare.


«Mi sono salvata – racconta con il viso ancora tumefatto Violetta Maria Dziedzc, originaria di una regione della Polonia ai confini con la Slovacchia – solo perché dopo che quei due mi hanno colpita, nonostante sanguinassi e provassi molto dolore, ho trovato la forza di rialzarmi e mettermi a correre, scappando più velocemente possibile, senza mai neanche guardare indietro, nella speranza che i miei aggressori non mi inseguissero. Ho temuto per la mia vita».
Violetta è ancora molto provata. Ieri è stata raggiunta in riviera da un amico, residente a Torino, dove ha lavorato, come in altre città, compresa la riviera, negli ultimi vent’anni, «da quando sono venuta in Italia. Ho fatto anche la badante».
 

L’aggressione. «Ero appena uscita dall’albergo dove avevo alloggiato nella notte – continua Violetta –, per cominciare a girare le strutture aperte per chiedere se avessero bisogno di personale. Erano circa le sette della mattina. Appena ho messo piede sul marciapiede mi si sono avvicinati due ragazzi di colore, credo fossero nordafricani, molto giovani, sui venti o venticinque anni al massimo». «Inizialmente – continua la donna – mi hanno chiesto dei soldi, parlavano italiano. Minacciando: ’non vogliamo monete, dacci venti o cinquanta euro, con fare aggressivo, senza nessuna spiegazione riguardo al motivo per il quale glieli avrei dovuti dare. Io ho risposto ’non li ho’. A quel punto uno dei due ha iniziato a strattonarmi la borsa per cercare di portarmela via. Ma ho resistito, e sono riuiscita a divincolarmi. All’improvviso mi hanno dato due o tre cazzotti sul volto e in testa, colpendomi con violenza, senza pietà. Ho avuta molta paura, e provato un dolore fortissimo».
 

«Sono crollata in terra – prosegue –. Ero frastornata, ma per fortuna sono stata in grado di rialzarmi e mettermi a correre. Ho corso tantissimo, non so neanche dire per quanto, sperando che non mi inseguissero per picchiarmi ancora e rapinarmi». La donna è stata poi medicata al pronto soccorso dell’ospedale ‘Infermi’. «Ci ho passato tutta la giornata, fino alle sei del pomeriggio – racconta –, mi hanno fatto anche una tac alla testa, e una visita ginecologica. Ma non ho subìto violenza sessuale». La donna ha sporto denuncia alle forze dell’ordine. «La scorsa estate – prosegue – ho fatto la stagionale a Rimini, e sto cercando lavoro, e un posto dove alloggiare. Ho fatto anche la badante in passato». Violetta Maria Dziedzc rivolge un appello a chi possa offrirle un’occupazione. «In Polonia ho marito e due figli, ho raccontato loro quello che mi è successo».