Aggressione in spiaggia al Turquoise di Rimini
Aggressione in spiaggia al Turquoise di Rimini

Rimini, 15 luglio 2020 - Aggrediti da un gruppo di giovanissimi turisti, alterati dall’alcol, a colpi di bastone e poi trasformati in bersaglio di un fitto lancio di bottiglie di vetro e di monopattini. Protagonisti di questa notte del terrore i sette dipendenti dello staff del Turquoise, baristi e camerieri che avevano chiuso il locale sulla spiaggia e stavano tranquillamente cenando, come fanno ogni sera dopo il lavoro. E due di loro sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari in ospedale per i colpi rimediati.

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Aggressione al Turquoise, feriti due dipendenti

A raccontarlo è proprio una delle vittime, Marco, uno dei baristi che è rimasto ferito: "Verso mezzanotte abbiamo visto arrivare diversi pullman di turisti che avevano organizzato di trascorrere la serata in un altro locale della zona – spiega il dipendente – noi stavamo lavorando in tranquillità, ma, dopo un po’ abbiamo notato che molti di questi ragazzetti erano minorenni. Uscivano dall’altro locale e si dirigevano in spiaggia, passando per il bagno numero due. Alle 2,30, dopo aver chiuso il nostro ristorante e dopo che se ne erano andati anche i nostri ultimi clienti, ci siamo messi a cenare noi sette componenti dello staff, come facciamo abitualmente. All’improvviso abbiamo visto che diversi ragazzi, completamente alterati dall’alcol, stavano divertendosi a distruggere i nostri lettini al bagno numero due. Ci siamo alzati e siamo andati da questo gruppetto a dirgli di smettere. Per tutta risposta hanno iniziato a insultarci e ad aggredirci con dei bastoni. Loro erano almeno una quindicina, tra questi c’erano anche delle ragazze e diversi giovani di origine magrebina. Poi gli aggressori repentinamente si sono diretti verso la strada, pensavamo che la cosa fosse finita lì". Invece i giovinastri hanno iniziato a scagliare decine e decine di bottiglie di vetro, raccolte dentro i cestini dell’immondizia, contro lo staff, le cabine, gli ombrelloni e la stessa struttura del Turquoise.

Aggressione al Turquoise, feriti due dipendenti
"Ci hanno gettato contro di tutto – prosegue nel racconto il barista – sono arrivati a lanciarci addirittura i monopattini che vengono noleggiati. E il gruppetto di assalitori, di minuto in minuto, s’ingrossava sempre di più". Nonostante la pioggia di oggetti che cadeva, dal Turquoise sono riusciti ad allertare la Polizia che è corsa a sirene spiegate con due Volanti. "I ragazzini però – spiega sempre Marco, il barista – hanno iniziato a dividersi, chi fuggiva verso il mare e chi verso la città mentre io e un altro eravamo feriti".

E la Polizia è riuscita a bloccare due minorenni, un diciassettenne di Bologna e un sedicenne di origine magrebina, ma residente a Perugia che anche nei confronti degli agenti avevano avuto un atteggiamento di sfida e di ribellione. I due minorenni sono stati denunciati per danneggiamento, lesioni personali in concorso e oltraggio e pubblico ufficiale. Mentre il ragazzino bolognese veniva riconsegnato al padre, l’altro, il marocchino, trasportato in ospedale perché, a sua volta, rimasto ferito, è riuscito però a scappare dal pronto soccorso. Gli agenti però avevano in mano il suo permesso di soggiorno.

E per tutta la mattinata di ieri al Turquoise sono continuati i lavori di pulizia e di ripristino della struttura danneggiata dall’incursione dei vandali. Sconsolato Steven Ormerod, il gestore del Turquoise: "Non è la prima volta che subiamo questi attacchi; clienti alticci di altri locali si riversano in spiaggia e ci danneggiano tutto quello che trovano sulla loro strada. Noi siamo un ristorante e non una discoteca, la situazione sta degenerando. Due sabati fa avevo chiamato la Polizia per altri episodi. Tre giorni fa un altro gruppo di ragazzini, violenti e ubriachi, avevano creato altri danni sotto gli ombrelloni. Noi osserviamo tutte le disposizioni anti Covid, ma bisognerebbe fare più controlli anche in locali dove si ritrovano i minorenni. Così non si può andare avanti".